sotto il segno dell’acquario

5 febbraio 2009 , 20:32 di siskaceska

Oggi è una data importante. Una data che sotto il segno dell’Acquario.

Un anno fa mi affacciavo in Second Life con molta titubanza ma successivamente avrei scoperto l’uso utile della piattaforma e oggi inauguro questo spazio in quanto appassionata lettrice di Glamour. Leggo anche Cosmopolitan, perchè, in fondo una come me che è g-local non può non essere glamour & cosmo allo stesso tempo, questo mix è intrinsico nel mio modus operandi e forma mentis e con queste parole ne faccio ammissione sottoscritta ;)

E’ vero, ho creato più spazi dedicati dove potermi esprimere tra uno yo-yo e l’altro del pensiero progettuale tra un angolo e l’altro del web…

…per non parlare che tra due giorni si festeggia anche qui ;)

E’ così.
Le canzoni sono saggie poesie che ritraggono la cruda realtà ;( ecco perchè non ne possiamo fare a meno….



ma non tutte siamo così, sappiatelo ;)

S.:il riso deriva sempre dalla devastazione metabolizzata
T.: ma quali fatti! i fatti sono che gli uomini sono stronzi, non che tu non sei abbastanza

Capito, donne? Quando vi sentite giù di tono, non pensiate che sia colpa vostra è che sono gli uomini ad essere stronzi… bontà loro….

fate l’amore nel web non la guerra

29 settembre 2008 , 22:46 di siskaceska

“Vado a litigare sotto casa, ché farlo su Internet e su FriendFeed è diventato di moda e io sono un tipo alternativo”

Questa è la frase di Antonio B. che rintraccio tra i feed. Sorrido. Eh sì, mi strappa una smorfia sul viso che mi fa riflettere sui rapporti interpersonali che scorrono tra un soggetto e l’altro nel web.
Io che sono una gran giocherellona (come aspirazione massima ho quella della cabarettista), amo stare in rete ma senza per questo essere maniacale o eccessivamente geek.
Io che sono curiosa, amo scherzare, giocherellare e sfruculiare il prossimo, sfottere alla buona, stuzzicare, punzecchiare, anche se non ho ancora avuto modo di conoscerlo/a live. (Ovvio che non accade con tutti ma solo con chi nel suo stare in rete, in una maniera o nell’altra, riesce a divertirmi. Siamo troppi in rete. Siete tanti e non riesco a seguirvi sempre e tutti. Insomma, durante la giornata, oltre la prima e più amata attività del cazzeggio c’è anche il lavoro, sapete? Proprio quella cosa che nobilita l’uomo ;) ).
Io che amo stare con la gente e in compagnia e che è accanita sostenitrice del “poco ma buono” proprio oggi
Io ho avuto un disguido. Come si dice? Un “Qui pro quo”. Una piccola incomprensione con un utente della rete. Forse me la sarò cercata, o forse no, ma così come accade quando non c’è audio e voce ed occhi che guardano il viso dell’interlocutore purtroppo, il fraintendimento è dietro l’angolo e con esso pure qualche esagerazione e ne sa qualcosa in merito da ciò che leggo Rossella o in passato anche Catepol.
Insomma, se scherzassimo di più e per principio pensassimo che dall’altro lato non c’è un nemico ma solo qualcuno a cui va di scherzare e ridere e giocare e prendere in giro simpaticamente (magari fiduciosi ma anche ingenui) e speranzosi di esser capiti non sarebbe meglio?
Tutto questo preambolo per fare una riflessione all together sulle incomprensioni di vario e genere e natura che nascono in rete solo perché si legge male una frase oppure perché si può essere di malumore in quel momento. Credo che la maggior parte di ciò che si scrive in rete sia realizzato con tanto sense of humour. Uno a caso, come esempio, ma straconosciuto è Maxime oppure anche Manfrys.
Certo, ognuno ha il proprio grado di ironia e autoironia ed ognuno si distingue dall’altro però è triste quando ci si aggredisce come se all’improvviso si divenisse (e questo senza apparente ragione alcuna) l’uno nemico dell’altro quando magari le intenzioni, tramite anche una frase scherzosa, o che almeno era intenzionata ad esserlo, volgevano verso una rapporto di conoscenza e di dialogo pacifico.
Non trovate?

Un grazie a Giovy dalla gentil donna ;)

FATE L’AMORE, NON LA GUERRA
, anche nel web, please

…dello stand by…

15 aprile 2008 , 17:54 di siskaceska

Mai capitato che tra un periodo e l’altro della propria vita esistano delle pause, non volontarie ma che pongano in stand by?

Nella mia vita esistono questi periodi che hanno la loro utilità: danno il tempo per riflettere e il giusto respiro per effettuare delle scelte…

…ci sarà tempo per giudicare il risultato delle valutazioni effettuate ;)

…della magia e dell’energia…

14 febbraio 2008 , 15:48 di siskaceska

Energia

Oggi Desy è veramente scatenata e su Gtalk mi scrive:

penso che in fondo ognuno di noi a prescindere dal contesto possiamo vivere una vita magica..la magia parte da dentro e ci avvolge come un’aura, un alone che si irradia attorno al corpo, e a volte crediamo che gli altri sono artefici di una energia che invece possediamo inconsapevolmente…
è questo l’errore che facciamo noi francè, pensare che gli uomini ci possano rendere più felici di quanto non possiamo esserlo indipendentemente da loro..o no?

(Testo riportato col suo permesso)

Désirée è o no mervigliosa proprio in questo giorno di merchandising dell’amore?
Voi che ne dite?
Pronti al dibattito?

“La scoperta più grande della mia generazione è che un essere umano può cambiare la propria vita cambiando il proprio atteggiamento mentale” di William James

Tanabata, in un commento a questo mio post, si domanda se si è perso qualcosa…
Dunque, urge un riassunto per evitare la confusione di questo “yo-yo” spalmato su vari blog, o meglio, lit-blog.
In un mio post precedente indico i primi luoghi dal dove tutto partì, almeno, per quanto concerne l’aver avuto un certo ruolo (dell’intervistatrice).
L’oggetto e protagonista delle mie interviste è il “Caso Napoli” e non Gomorra, ma ovviamente, il tutto si è concentrato su Gomorra. L’animata discussione, in cui io do non solo il mio punto di vista ma anche ulteriori delucidazioni (da cittadina, in primis, e da giornalista) è avvenuto su Vibrisse. E tutto ciò accade a fine novembre. Poi, sul blog di Remo Bassini , apprendo che il Blog di Stampa Alternativa ha aperto un confronto su Gomorra. La cosa è segnalata anche sul blog di Loredana Lipperini, dove poi, sono scattati strani meccanismi di ‘attacco alla persona’ e non alle sue opinioni o alle sue argomentazioni e solo (almeno credo) perchè portatori di uno spaccato differente. Allora, siccome, con certe persone, più di tanto, capisco che non ci posso ragionare (anche perchè hanno l’abilità di metterti in bocca pensieri, parole ed intenzioni mai scritte, dette o fatte, strategia che con me non attacca), in quanto non predisposte all’ascolto delle motivazioni altrui, perchè troppo presi da sè stessi e dalle loro convinzioni e posizioni, decido di richiamare l’attenzione sul “Galateo”, domanda che si era posta anche Oyrad sul blog del Bassini.
Questa è la sintesi di quanto sia avvenuto da metà Novembre sino ad oggi; ed è anche il mio stupore, nell’aver constatato quanto pregiudizio ci sia in rete (anche se non ci si conosce sempre dal vivo) e che proprio questa, il web, è, talune volte, paradossalmente, anche il luogo della non-comunicazione.
Ecco, perchè vi ho detto:
“Avvertenza. Da questo blog saranno cancellati i commenti che gratuitamente offenderanno. Si può esprimere il proprio pensiero in massima libertà nel segno dell’educazione e della civiltà”.
Commentate pure da me, in piena libertà, ma con educazione. Non ci sono limiti alla lunghezza dei commenti, cosa che tra l’altro mi è stata pure rimproverata (come se desse fastidio oltre che noia). Potete fare tutte le segnalazioni che volete ma con rispetto:
1) di voi stessi, perchè se iniziate a maltrattare gratuitamente e ad offendere così come è avvenuto negli altri spazi aperti ai commenti dove ho partecipato, la prima figura di niente la fate voi e vi autoclassificate come Gentaglia;
2) degli altri utenti, indipendentemente da come si esprimono e dalle loro capacità comunicative più o meno chiare e delle loro posizioni;
3) della titolare del blog che si pone sempre pacifica e pronta all’ascolto anche se, per carattere, è focosa e sanguigna.

E tutto ciò, non è altro che la sintesi di un nuovo (?) caso deriva dall’Inciviltà di stare in rete: il caso “Galateo del Blog”

rimbalzi giornalistico-letterari

14 febbraio 2007 , 20:41 di siskaceska

Succede che si faccia la giornalista per seconda passione e scelta di vita e che tendenzialmente ci si occupi di Cultura, Attualità e Letteratura.
Succede che come cittadina napoletana ci si svegli un bel giorno stufi di essere ‘vittima’ del bombardamento mediatico dei media nazionali sulle faide di Camorra locali e che si possa ancor più essere stufi di quante cretinate, come un vuoto a perdere, si possano dire, scrivere e sostenere sui libri che trattano di Camorra, e allora, quel giorno, ci si alza e ci si domanda:Che cosa possa fare io come cittadina e come giornalista affinchè un minimo di verità, od almeno, l’altra verità, che è una realtà quotidiana, venga a galla? Che mezzi ho per far emergere un certo dato?” Ed ecco, che si accende la lampadina. Il mio cervello focalizza tre nomi a cui dare il microfono in mano senza censura, si pensa alle domande che siano una panoramica generale sul momento di attualità che si sta vivendo e si entra in campo, ed ovviamente in gioco: io, con le mie domande e la mia faccia, e loro, gli intervistati con le loro facce e le loro risposte.

Il tutto viene pubblicato qui e ripreso qui.

A tutto ciò, seguiranno altre puntate pubblicate qua e risprese sempre qua,

per poi non parlare del collage.

Ed ancora oggi, non vi nego, che rimango ancora stupita che se ne parli ancora qui, qui e qui, almeno che io sappia.

Ci sono altre segnalazioni in merito?