Tanabata, in un commento a questo mio post, si domanda se si è perso qualcosa…
Dunque, urge un riassunto per evitare la confusione di questo “yo-yo” spalmato su vari blog, o meglio, lit-blog.
In un mio post precedente indico i primi luoghi dal dove tutto partì, almeno, per quanto concerne l’aver avuto un certo ruolo (dell’intervistatrice).
L’oggetto e protagonista delle mie interviste è il “Caso Napoli” e non Gomorra, ma ovviamente, il tutto si è concentrato su Gomorra. L’animata discussione, in cui io do non solo il mio punto di vista ma anche ulteriori delucidazioni (da cittadina, in primis, e da giornalista) è avvenuto su Vibrisse. E tutto ciò accade a fine novembre. Poi, sul blog di Remo Bassini , apprendo che il Blog di Stampa Alternativa ha aperto un confronto su Gomorra. La cosa è segnalata anche sul blog di Loredana Lipperini, dove poi, sono scattati strani meccanismi di ‘attacco alla persona’ e non alle sue opinioni o alle sue argomentazioni e solo (almeno credo) perchè portatori di uno spaccato differente. Allora, siccome, con certe persone, più di tanto, capisco che non ci posso ragionare (anche perchè hanno l’abilità di metterti in bocca pensieri, parole ed intenzioni mai scritte, dette o fatte, strategia che con me non attacca), in quanto non predisposte all’ascolto delle motivazioni altrui, perchè troppo presi da sè stessi e dalle loro convinzioni e posizioni, decido di richiamare l’attenzione sul “Galateo”, domanda che si era posta anche Oyrad sul blog del Bassini.
Questa è la sintesi di quanto sia avvenuto da metà Novembre sino ad oggi; ed è anche il mio stupore, nell’aver constatato quanto pregiudizio ci sia in rete (anche se non ci si conosce sempre dal vivo) e che proprio questa, il web, è, talune volte, paradossalmente, anche il luogo della non-comunicazione.
Ecco, perchè vi ho detto:
“Avvertenza. Da questo blog saranno cancellati i commenti che gratuitamente offenderanno. Si può esprimere il proprio pensiero in massima libertà nel segno dell’educazione e della civiltà”.
Commentate pure da me, in piena libertà, ma con educazione. Non ci sono limiti alla lunghezza dei commenti, cosa che tra l’altro mi è stata pure rimproverata (come se desse fastidio oltre che noia). Potete fare tutte le segnalazioni che volete ma con rispetto:
1) di voi stessi, perchè se iniziate a maltrattare gratuitamente e ad offendere così come è avvenuto negli altri spazi aperti ai commenti dove ho partecipato, la prima figura di niente la fate voi e vi autoclassificate come Gentaglia;
2) degli altri utenti, indipendentemente da come si esprimono e dalle loro capacità comunicative più o meno chiare e delle loro posizioni;
3) della titolare del blog che si pone sempre pacifica e pronta all’ascolto anche se, per carattere, è focosa e sanguigna.
E tutto ciò, non è altro che la sintesi di un nuovo (?) caso deriva dall’Inciviltà di stare in rete: il caso “Galateo del Blog”