Merry Xmas to All of You

25 dicembre 2010 , 01:49 di siskaceska

Quest’anno i miei auguri ve li ho fatti non con un semplice post, ma con una maratona d’auguri che ha caratterizzato il barcamp natalizio ideato da Alessandro Nasini e la sottoscritta un anno fa.
L’anno scorso, sperimentammo la prima edizione con un incontro fisico tra i partecipanti, quest’anno, abbiamo scelto di osare, di sperimentare attraverso il sito dedicato.

Il XMASCamp2010, quest’anno si è tenuto on line il 23 dicembre e si è chiuso alle ore 24:00 del 24 dicembre.

E’ Natale!

E il popolo della rete, ha voluto farvi gli auguri, a modo suo, in una maniera tutta speciale.
Per vedere tutti gli auguri, i pensierini e i regali virtuali che i partecipanti hanno voluto condividere con TUTTI VOI, visita

XMASCamp.it

Native Digitali? Eccole…

7 gennaio 2010 , 22:12 di siskaceska

Eccovi l’estratto (si ringrazia Catepol per l’operazione) del servizio  sul progetto di Flavia Marzano sulle Native Digitali girato dalla troupe di Neapolis il 19 dicembre in occasione del XMASCamp

L’intera puntata è visionabile sul sito ufficiale della trasmissione qui.

Cari Lettori appassionati e di passaggio di questo mio angolo ironico e decisamente personale nel panorama blogosferico, sabato 19 dicembre sarò ospite qui e interverrò sul tema.
…chi vivrà vedrà ma anche sentirà in questo caso…
stay tuned

Per la blogosfera italiana oggi è una giornata importante. Il popolo della rete scende in campo contro il DDL Alfano non solo con il “silenzio blogosferico” ma anche con un sit in a Roma in Piazza Navona che si terrà alle ore 19.

Sono vari i punti che mi lasciano perplessa e i cui dubbi ho manifestato sin dall’inizio in un altro post. Quei dubbi, già espressi, rimangono anche se nutro vivamente la speranza che l’impegno abbia la meglio e che qualcosa veramente in Italia cambi e quindi che la giornata del ’silent blogging’ abbia la sua efficacia.

Ho ribadito la mia posizione nel post di oggi ma non posso non riflettere su alcuni punti.

  1. Se oggi 14 luglio era la data destinata al no-blogging, anche il post di recall della causa avrebbe dovuto essere postato entro le 23:59 di ieri sera 13 Luglio e non oggi. Il Silenzio è silenzio, o mi sbaglio?
  2. Se il popolo della rete è indignato e aderisce alla manifestazione sottoscrivendo la petizione, inviando le foto e i video di espressione della propria opinione in merito alla protesta, non avrebbe dovuto fermarsi anche sui social network? Un giusta riflessione sollevata  su ff da Marco Camisani Calzolari
  3. Quale efficacia a parte occupare le pagine  dei quotidiani e dei vari media  fino a domenica prossima in spazi che andranno via via scemando?

Ecco, questi sono i nodi del mio pensiero. E’ impossibile trovare compattezza in rete. Si fa rumore, ma il rumore in sè ha un suono e questo suono è comunicazione.

Il “Silenzio fa Rumore” è un bellissimo messaggio  simbolico.

Io spero che oltre a fare Rumore abbia una sua valenza pratica sulla rettifica. Della rassegna stampa di questi giorni, una volta passata questa settimana di  passione, come spesso accade in un paese dalla memoria corta, non resterà che un ricordo esperienziale. Spero di sbagliarmi, ma anche se pubblico il logo della protesta perchè ho sottoscritto la petizione ma non mi trovo in linea sulla scelta dello strumento applicato per farsi sentire dai nostri governanti, non aderisco allo sciopero, perchè lo stesso atto di parlarne adesso infrange il principio base dell’oblio del posting per un giorno e siccome a me piace essere coerente con il mio pensiero e le mie azioni ed argomentare eventuali cambiamenti di rotta, siccome al momento non ho ancora cambiato idea, oggi continuerò il mio percorso di blogger e giornalista in rete. Il mio astenermi dallo sciopero non è un andare contro la protesta o con chi l’ha organizzata e promossa, ma solo un dissenso  che è giusto unirsi ma non nel silenzio, per quanto simbolico possa essere, ma attorno ad un megafono che abbia la potenza di un bazooka e che apra un tavolo di discussione sulla corretta stesura di una proposta di legge con le migliori menti del 2.0.
A mio avviso, si tratta di incrementare la potenza del dialogo e quindi della comunicazione tra Governo e Cittadini2.0 e ciò significherebbe aprire il tavolo delle trattive sulla “cittadinanza digitale” e sul suo significato ed impegno da parte dello Stato.

Qualcuno potrebbe muovermi il dito contro: “se sei contro il Silenzio perchè pubblichi il logo della protesta?”

Semplice: il logo è solo un simbolo identificativo di un post che riguarda lo sciopero. Dopo l’immagine identificativa, occorre guardare i contenuti e il contenuto è la libera manifestazione del mio pensiero secondo i principi costituzionali.
Poi, ognuno è libero di pensarla e di agire come meglio crede…

…ai posteri l’ardua sentenza….

Ammirevole è l’iniziativa lanciata dal quotidiano LaStampa sul web a favore del conteninete africano.

Oggi, in edicola, un numero speciale dedicato a tutto ciò che fa Africa: in qualsiasi direzione, spazio, luogo, concept.

Chissà se, alla vigilia del G8 i potenti della Terra ne terranno conto.

Intanto io ho partecipato con un mio piccolissimo contributo

L’Augurio è che l’iniziativa sia un impulso ad accendere le lampadine delle idee e del coraggio di osare nel pensare, fare e realizzare un qualcosa di diverso, in controcorrente alla massa e ai massicci ostacoli mentali di chi si rifiuta di cercare tra le differenze e le diversità nuove occasioni, opportunità e dialoghi in mercati che oggi sono conversazioni e offrono spazi per collocare e riallocare risorse umane e monetarie  il tutto condito con una buona dose di Etica della Vita e per uno standard qualitativo di essa senza discriminazione per qualsiasi tipo di popolazione ed etnia. Welcome, Africa!

a Napoli in Ottobre

3 giugno 2009 , 08:16 di siskaceska

E’ andata in porto.

Vi aspetto in terra di Pulcinella.

sotto il segno dell’acquario

5 febbraio 2009 , 20:32 di siskaceska

Oggi è una data importante. Una data che sotto il segno dell’Acquario.

Un anno fa mi affacciavo in Second Life con molta titubanza ma successivamente avrei scoperto l’uso utile della piattaforma e oggi inauguro questo spazio in quanto appassionata lettrice di Glamour. Leggo anche Cosmopolitan, perchè, in fondo una come me che è g-local non può non essere glamour & cosmo allo stesso tempo, questo mix è intrinsico nel mio modus operandi e forma mentis e con queste parole ne faccio ammissione sottoscritta ;)

E’ vero, ho creato più spazi dedicati dove potermi esprimere tra uno yo-yo e l’altro del pensiero progettuale tra un angolo e l’altro del web…

…per non parlare che tra due giorni si festeggia anche qui ;)


foto via lefatedeiboschi

Mi son sempre chiesta dove certe donne incontrassero i loro compagni o in base a cosa talune riuscissero ad incontrarne degli altri, poco dopo la rottura di una relazione. Apparentemente con estrema velocità e in una modalità facile.
“Ditemi dove sta perchè io so che esiste il mercatino dell’usato” ho sempre domandato alle mie consocenze che chiamo affettuosamente ‘panterone’ perchè loro sì che sanno come trovare subito un sostituto al precedente e non per un atto di disperazione sentimentale ma perchè sarebbe bello andare ad indagare nel cuore degli uomini non apprezzati: coloro che sono stati usati e gettati via perchè non troppo ‘fighi’ e ‘in’… (e ce ne sono in giro perchè non tutte le donne son sante….)

La risposta a questo quesito è negli U.S.A. Non è un mercatino dell’usato ma un edificio con sei piani di vetrine per essere cercati…

A New York è stato appena aperto un nuovo negozio dove le donne possono scegliere e comprare un marito.

All’entrata sono esposte le istruzioni su come funziona il negozio:
- Puoi visitare il negozio SOLO UNA VOLTA.
- Ci sono 6 piani e le caratteristiche degli uomini migliorano salendo.
- Puoi scegliere qualsiasi uomo ad un piano oppure salire al piano superiore.
- Non si può ritornare al piano inferiore.

Una donna decide di andare a visitare il Negozio di Mariti per trovare un compagno…

Al primo piano l’insegna sulla porta dice:
Questi uomini hanno un lavoro.
La donna decide di salire al successivo.

Al secondo piano l’insegna sulla porta dice:
Questi uomini hanno un lavoro, e amano i bambini.
La donna decide di salire al successivo.

Al terzo piano l’insegna sulla porta dice:
Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini e sono estremamente belli.
“Wow” pensa la donna, ma si sente di salire ancora.

Al quarto piano l’insegna sulla porta dice:
Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini, sono belli da morire e aiutano nei mestieri di casa.
“Incredibile” esclama la donna, “Posso difficilmente resistere!”

Ma sale ancora.

Al quinto piano l’insegna sulla porta dice:
Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini, sono belli da morire, aiutano nei mestieri di casa e sono estremamente romantici.
La donna è tentata di restare e sceglierne uno, invece decide di salire all’ultimo piano.

Sesto piano:
Sei la visitatrice No. 31.456.012 di questo piano, qui non ci sono uomini,
questo piano esiste solamente per dimostrare quanto sia impossibile accontentare una donna.

Di fronte a questo negozio è stato aperto un Negozio di Mogli dove gli uomini possono scegliere la propria donna.

Al primo piano ci sono donne che amano fare sesso
Al secondo piano ci sono donne che amano fare sesso e non sono rompico*****i.

I piani dal terzo al sesto NON SONO MAI STATI VISITATI.

via bastet

E comunque, non è vero: io come donna mi sarei fermata al quinto piano avendo tutto lì, come giornalista avrei indagato al sesto e poi avrei intervistato il titolare del negozio per sapere se nel planning dello sviluppo aziendale fosse previsto un settimo ed un ottavo piano…magari al decimo posizionare una bella terrazza per gli sposalizi ;)

Da Maggio sono sbarcata anche io nel magnifico immaginifico mondo dove tutto è possibile e anche di più. Nel metaverso fino ad ora ho imparato a camminare, volare, sedermi, correre, ballare, vestirmi, fare shopping, scattare foto e seguire le conferenze e usare la piattaforma tridimensionale come quella della F.A.D. per l’e-learning.

Ho fatto anche un sacco di amicizie e con taluni è stato possibile anche incontrarsi dal vivo.

Adesso i tempi son maturi e lei, il mio avatar , da quei semplici jeans e maglietta casual basic look si è trasformata prima in angelo urbano e adesso in fata verde, ma è sempre lei il mio avatar: una metawebreporter in giro per le galassie del metaverso.

Signori, i tempi son maturi. Ecco a voi Capriccio Kaniuk e il suo taccuino di reportage

PiùBlog, arrivo! ;)

6 dicembre 2008 , 01:31 di siskaceska

Domani – e quindi tra poche ore – Sabato 6 Dicembre mi trovate al PalaCongressi di Roma all’Eur.

Spero di incontrare qualcuno di voi: amici di sempre e volti nuovi e per quest’ultimi di riconoscervi.

Vi ricordo, sempre se Telecom non faccia i capricci che il live streaming è a cura della Rai. Il blog.

aids

(AGI) – Roma, 30 nov. – Il primo dicembre e’ la Giornata mondiale per la lotta all’Aids. Le stime del 2007 parlano di 33,2 milioni di persone colpite da Aids, di cui 2,1 milioni sono bambini di eta’ inferiore ai 15 anni. Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanita’, aggiornati al 31 dicembre 2007, in Italia si verificano 4 mila nuove infezioni l’anno: dall’inizio dell’epidemia all’anno scorso sono 59.500 i malati di Aids: la regione in assoluto piu’ colpita e’ la Lombardia, mentre nell’ultimo anno il tasso d’incidenza piu’ elevato e’ stato quello del Lazio. In Italia vivono 24 mila persone con l’Hiv e i nuovi casi della popolazione straniera incidono per il 20% del totale. Attualmente la via di trasmissione del virus e’ quasi esclusivamente quella sessuale: scende progressivamente, infatti, il numero dei tossicodipendenti che diventa sieropositivo, come il numero dei bambini che si infettano dalle madri. A Torino, presso il centro congressi Lingotto, si tiene il secondo meeting nazionale dell’associazione Nps (Network persone sieropositive). Secondo i dati di un sondaggio realizzato dalla Swg per conto di Nps, l’Aids sembra fare meno paura agli italiani: nel 1991, a dieci anni esatti di distanza dalle prime notizie sull’Hiv, gli italiani che la mettevano al primo posto tra le loro paure erano uno su cinque: ora, invece dopo diciassette anni, sono rimasti solo il 4,8. Dal 1987 al 2004 la Giornata e’ stata organizzata dall’Unaids, l’organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa della lotta alla malattia; dal 2005 l’Unaids ha demandato la responsabilita’ dell’organizzazione alla Wac (World Aids Campaign), organizzazione indipendente che ha scelto per la Giornata, fino al 2010, il tema sintetizzato dallo slogan “Stop Aids: keep the promise” (Fermare l’Aids: manteniamo la promessa). Sempre secondo il sondaggio commissionato da Nps, gli italiani considerano l’Aids il terzo fattore di morte nel mondo (mentre in realta’ causa il 4,9% dei decessi), ma la temono come malattia solo il 6%. Inoltre, mentre il 64% ritiene che l’Aids abbia modificato la vita sessuale delle persone, solo il 25% dichiara di aver modificato le proprie abitudini sessuali. Come rivela il 69% degli intervistati, l’Aids non fa piu’ notizia. La Lila (Lega italiana per la lotta all’Aids), associazione nata nel 1987, ribadisce la necessita’, in una lettera aperta inviata nei giorni scorsi al sottosegretario Fazio, “di adeguate campagne informative, di garanzie concrete dei diritti delle persone sieropositive, di leggi che non discriminino ma facilitino la prevenzione”, chiedendo che la Giornata dell’1 dicembre sia “un concreto richiamo all’azione e non un momento celebrativo”. In questa giornata molte iniziative su tutto il territorio nazionale: l’Anlaids (Associazione nazionale per la lotta all’Aids), insieme ad altre associazioni, allestisce in tredici piazze italiane gazebo informativi dove verranno fornite corrette informazioni sulla trsmissione del virus e sul test. A Roma, in Campidoglio, il convegno “Stop Aids: mantieni la promessa”, presso l’aula Giulio Cesare, con il sindaco Gianni Alemanno, il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio e il professor Fernando Aiuti.

fonte: Agi Salute