…che sia tutta colpa d’Alfredo, non ci piove. Non c’è dubbio….
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Ma Caro Vasco, che cazzo pretendi?
Il ‘Si’ ci sarebbe stato se il comportamento assunto fosse stato concretamente coerente con le dichiarazioni iniziali di eros, passione, desiderio…insomma, essere capaci di creare l’atmosfera giusta
Vasco, rassegnati, non tutti son capaci di creare le giuste condizioni.
E’ proprio tutta colpa d’Alfredo! Eh, sì! Eh, sì!
Ci siamo.
Ieri sera si è aperto il sipario sulla sfilata delle note dell’Ariston per la 58° edizione del Festival di Sanremo.
Una piccola combriccola, di cui faccio parte anche io, ne discute e commenta dalle parti di Splinder.
Che esagerazione! Le testate giornalistiche on line non fanno altro che parlare del nude look della Tatangelo. Insomma, la signora della tetta-song. Immagini e ancora immagini sprecate per una tetta strizzata nel balconcino push-up per una ventenne che da quando sta con Gigino si trucca e si comporta come una quarantenne.
Tutto esagerato ed esasperato ma fa copertina, titoloni sulle riviste e sui giornali per assenza di serie argomentazioni. Del resto, se Pippo Baudo stanca e non si sa fare più spettacolo musicale, in genere, che cosa resta se non due nocelline di carne scollacciate di cui spettegolare?
Spesso e volentieri ci si agita per essere speciali, straordinari, stratosferici, sorprendenti.
Sempre più accecati dal desiderio di sbalordire il nostro prossimo ci si dimentica della normalità e della straordinarietà della cosa…da qui Daniel ha pensato bene attraverso il linguaggio del corpo di dedicarvi uno spettacolo e di ribadire a voce alta: “WHY_BE EXTRAORDINARY WHEN YOU CAN BE YOURSELF” ossia: PERCHE’ ESSERE STRAORDINARI QUANDO PUOI ESSERE (semplicemente) TE STESSO?”…
…eh sì, anche la banale routine e la calma piatta hanno il loro fascino seduttivo…
Al quesito:“Come hai trascorso la Vigilia di Natale?” la mia risposta, nella sua seconda parte, dopo la prima:“…dopo aver completato gli acquisti per i regali di Natale?..” è la seguente: buon ascolto & buona visione )
Sull’onda delle frequenze scivolano gli umori, i pensieri e con essi i desideri che quel ‘qualcosa’ a cui tanto si anela, accada.
Son note. Son voci. Son parole. Son poesie e novelle. Son notizie.
Questa è la radio: vita che scorre su frequenza di microfoni incrociati tra destini e casualità.
Non perde il suo fascino. L’accompagnatrice di sempre: lunghi viaggi e faccende di casa, tragitti da metrò, percorsi dell’anima od abbandoni della mente.
Compagna di amplessi virtuali che fluttuano eterei sia nella rete che in angoli remoti e reconditi…
Sarà che sono nata in piena estate; sarà che la temperatura calda primaverile mi è congeniale; sarà che gli alberi si stanno nuovamente rinfoltendo; sarà che il sole è caldo ed emana più energia; a me in questi giorni la voglia di coreografare non mi abbandona mai. Oramai, Anastacia è diventata una specie di tormentone. Ed è finito il letargo.