Merry Xmas to All of You

25 dicembre 2010 , 01:49 di siskaceska

Quest’anno i miei auguri ve li ho fatti non con un semplice post, ma con una maratona d’auguri che ha caratterizzato il barcamp natalizio ideato da Alessandro Nasini e la sottoscritta un anno fa.
L’anno scorso, sperimentammo la prima edizione con un incontro fisico tra i partecipanti, quest’anno, abbiamo scelto di osare, di sperimentare attraverso il sito dedicato.

Il XMASCamp2010, quest’anno si è tenuto on line il 23 dicembre e si è chiuso alle ore 24:00 del 24 dicembre.

E’ Natale!

E il popolo della rete, ha voluto farvi gli auguri, a modo suo, in una maniera tutta speciale.
Per vedere tutti gli auguri, i pensierini e i regali virtuali che i partecipanti hanno voluto condividere con TUTTI VOI, visita

XMASCamp.it

[digital hypocrisy] regola n.40 “Se sfottuto/a in rete sei, non ti curar di loro, la gelosia e l’invidia possono generare minchiate 2.0″

[digital hypocrisy] regola n.39 “Se pensi che il prossimo tuo sia un ‘guru’, vorrà dire che ti sarai applicato così poco agli studi

[digital hypocrisy] regola n.38 “Se predichi la netiquette, allora dai per primo il buon esempio e dimostra che la sai applicare anche tu”

[digital hypocrisy] regola n.37 “Il tuo blog langue? invece di sparlare di chi lo sa curare e ne ha più di uno attivo, mettiti a faticare, no?”

[digital hypocrisy] regola n.36 “Non insinuare minacce,neanche velatamente, rischi di cadere dal piedistallo dellablogstar e farti molto male”

[digital hypocrisy]regola n.35 “Soffri di megalomania,impara a gestire meglio le tue molteplici personalità,l’autosputtanamento corre sul web”

[digital hypocrisy]regola n.34 “Non dire mai minchiate su un blogger, la sua ira potrebbe generare una reazione di post a catena”

[digital hypocrisy]regola n.33 “Chi di social network ferisce, di social network perisce”

[digital hypocrisy]regola n.32 “Non pronunciare invano i termini geek e web2.0, una punizione digitale potrebbe scagliarsi su di te al pc”

[digital hypocrisy]regola n.31 “Se sei bue e dici cornuto all’asino allora sei -1.0″

[digital hypocrisy] regola n.30 “Se pensi di essere più intelligente è molto probabile che tu sia più furbo ma più scemo degli altri”

[digital hypocrisy]regola n.29 “I social cosi sono solo un complemento che integra la nostra vita analogica a quella digitale”

[digital hypocrisy]regola n.28 “I social cosi fanno bene alla salute, alla psiche e alla mente, basta solo non abusarne e saperli gestire”

[digital hypocrisy]regola n.27Credi che per l’amica geek2.0 esista solo l’internet world,probabile tu non abbia capito un kaiser di lei”

[digital hypocrisy]regola n.26 “Se predichi netiquette e poi non la applichi nelle relazioni2.0 procurati la difesa, ti servirà prima o poi”

[digital hypocrisy]regola n.25 “Se neghi l’evidenza dei fatti probabilmente soffri di intossicazione da alter ego nei social cosi”

[digital hypocrisy]regola n.24 “Sfotti sfotti che tanto prima o poi chi hai sfottuto sfotterà te e te lo metterà a quel servizio in pubblico”

[digital hypocrisy] regola n.23 Non rendere pubblico ciò che è a privato: prima o poi ciò che fai e che dici si trasformerà in un boomerang”

[digital hypocrisy] regola n.22 “Photoshoppi le sagome della tua cricca di followers&non-followers? al centro dell’attenzione vuoi stare”

[digital hypocrisy] regola n.21 Se mi stai sui “balloons” stai pur certo che romperò i tuoi con fake/flame e attacchi2.0 finchè ci sarà web”

Ecco la seconda tornata ;)

[digital hypocrisy] regola n.20 “Se 6 consultant ricercato e ti permetti di lamentarti in tempi di crisi e licenziamenti non meriti una mazza”

[digital hypocrisy] regola n.19 Se ti pensi inventore di qualche roba, ricorda che qualcuno prima di te, sicuro ci aveva già pensato”

[digital hypocrisy] regola n.18 “Se te la tiri che come te nessuno mai e neanche le slides degli altri, allora sei un credulone troppo grande”

[digital hypocrisy] regola n.17Se ti pensi di aver capito tutto del web, probabilmente non haicompreso nulla neanche della zanzariera di casa”

[digital hypocrisy] regola n.16 “Se passi tutto il tempo a sfottere gli altri in rete e fai il manger probabilmente hai sbagliato mestiere”

[digital hypocrisy] regola n.15 “Se sei te stessa stando in rete e non un personaggio, attenzione: la tua webreputation ne potrebbe risentire”

[digital hypocrisy] regola n.14 “Se ti innamori stando in rete stai pur certo che tra le lenzuola ci saranno anche tutti i tuoi followers”

[digital hypocrisy] regola n.13 “Se ti senti blogstar allora significa che non hai ancora capito un cazzo di come vanno le cose in rete”

[digital hypocrisy] regola n.12 “Se ti fanno tanti complimenti diffida da questi, presto potresti trovarti sputtanato/a in un post/flame”

[digital hypocrisy] regola n.11 “Se sei donna e fai “fake” hai un neurone da 5 cm (ma che può intasare tutti gli altri)”

Oggi mi è girata così: Twittare tutte le mie osservazioni e riflessioni negli ultimi tempi sui rapporti interpersonali tra i vari utenti. Il risultato è il seguente:


[digital hypocrisy] regola n.10 Se in rete trovi uomini che fanno “fake” e che prendono di mira le donne significa che ce l’hanno < 5cm”

[digital hypocrisy] regola n.9 “Se tutti ti invitano come esperto significa che sei sulla buona strada per sentirti migliore agli altri”

[digital hypocrisy]regola n.8 Se stai sempre in giro x meeting significa che non hai un cazzo da fare a casa oppure che ne hai troppi fuori”

[digital hypocrisy] regola n.7“Se non ti senti considerato in rete, fottitene, sono gli altri che non sanno cosa si perdono”

[digital hypocrisy] regola n.6 “Se una persona che credevi amica “ti augura il male” forse non ti è mai stata amica veramente e lealmente”

[digital hypocrisy] regola n.5: “La rete è bella ma può far cadere in tentazione di sentirsi “guru” peccando di vanità,saccenza, presunzione”

[digital hypocrisy] regola n.4: Se la gente non capisce un kaiser di te, è inutile che glielo spieghi. Penseranno sempre di aver ragione”

[digital hypocrisy] regola n.3: “Se il dolore intacca la tua vita la mente traviserà qualsiasi tuo gesto o parola di conforto”

[digital hypocrisy] regola n.2: “Non dare consigli, anche se sono sensati e sinceri, al prossimo tuo non fotte nulla di sbagliare”

[digital hypocrisy] regola n.1: Non preoccuparti mai del prossimo tuo, al prossimo tuo non fotte nulla di te”

…to be continued…

…eventi che ti strappano via…

14 gennaio 2010 , 15:54 di siskaceska

“Se sei su questa faccia della Terra hai una missione in comune con tutti: comportarti bene. Tale atteggiamento sarà la radice della propria salvezza. Molti sono i terremoti e gli uragani che possono devastarti l’esistenza. Altri te la possono strappare dalla materia senza permesso. L’Altrove è il Tempo del Giudizio Universale”.

Francesca Ferrara docet

is word time… dedicated to me #5

26 dicembre 2009 , 01:11 di siskaceska

parole parole parole…..che non ci sono più.

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«La dedico a te (…) Sono un chiacchierone ma sono rimasto senza parole» by KMAP

Eh sì, avresti dovuto vederti… mentre ti levavo le parole di bocca, per poco non mi tiravo anche la dentiera ;)

is (my) XMAS

26 dicembre 2009 , 01:05 di siskaceska

2128165158_499ca7828c_o Natale 2009 si ricorderà per gli “attacchi” al Premier Silvio Berlusconi e al Papa, giusto per una ovvia par condicio delle rispettive cariche istituzionali.

Invece, reduce delle fatiche del XMASCamp09, di cui vi parlerò successivamente, e della GGD Roma, questo Natale lo ricorderò per aver visto negli occhi di colui che chiamo “voce rassicurante” una goccia di emozione per un mio gesto/pensiero.

contro la violenza dei maschi

16 novembre 2009 , 02:16 di siskaceska

Il mio contributo per la giornata qui

non è 1 capriccio

7 luglio 2009 , 15:37 di siskaceska

Eh sì, non penso che si possa definire “1 capriccio” l’agitazione che pullula nella rete in questi giorni.

C’è Qualcuno che intende portare avanti un qualcosa che non è che sia effettivamente delimitato a determinate tematiche e quindi invade ciò che si chiama “libertà della rete”.

C’è chi promuove uno ’sciopero’ per il 14 luglio

Io aderisco alla causa ma non allo sciopero perchè con l’astensione/silenzio non si risolve nulla. Anzi, amio avviso, si ottiene l’esatto opposto risultato.

Sono molto più orientata verso una comunicazione più ampia, più strutturata che verta a far capire a chi ci governa quanto non abbiano appreso ancora e quanto ignorino o vogliano ignorare o gli convenga ignorare.

Lo dico da cittadina libera, in uno stato libero, anche se questa tanto declamata democrazia fa fatica in taluni tempi a manifestarsi per quel che è e a tratti si eclissa, non si sa per quale ben preciso motivo, ma si eclissa…

Per carità, l’eclissi di sole e di luna sono due magnifici spettacoli suggestivi della natura dell’universo, ma sulla terra ferma

NOI TUTTI, NOI MONDO, NOI CITTADINI LIBERI, NOI BLOGGER, NOI GIORNALISTI, abbiam diritto ad esercitare non solo l‘Art.21 della Cost. ma anche a tutelare la natura con la quale son nate le cose…

Queste mie parole “non è 1 capriccio”, no, no!

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Update delle 23:20

Le motivazioni che mi spingono a sposare la causa ma non lo sciopero le ho srotolate su G-LocalChronicles e con quel mio punto di vista ho partecipato all’iniziativa di Gigi Cogo, qui.

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Update dell’8 Luglio 2009 ore 13

Sign for No alla rettifica per tutti i “siti informatici”

Easter EarthQuake

11 aprile 2009 , 20:24 di siskaceska

La mancanza di vita dell’uomo contemporaneo, la noiosa monotonia da cui è attanagliato, è riconducibile alla ricerca della sicurezza come valore in sé, alla paura verso qualsiasi cosa che possa provocare squilibrio. Invece, quel che rende la vita degna di essere vissuta è proprio l’eccesso di vita, la consapevolezza che esiste qualcosa per cui si è pronti a rischiare la propria esistenza. Dunque, solo quando si è disposti a correre il rischio dello squilibrio si è veramente vivi.

E’ Sabato santo  e questo cappelletto di introduzione è un estratto di un bellissimo post scritto da Alex Giordano e pubblicato su NM.

Sono giorni intensi questi. Lo scorrere dle tempo ha portato una processione di emozioni positive e negative. Una vera e propria tempesta di stimoli per riflettere, pianificare, progettare, ri-qualificare se stessi e la missione del proprio rispettivo respiro. Incontri in vari luoghi e di varia natura hanno portato anche a stare lontani dalla rete, dai blog, per ritornarci con altra coscienza e con pensieri molto più robusti, molto più ben saldi alle loro origini, radici di cui spesso ci si vergogna o non si apprezzano fino in fondo.

Era stato previsto, ma non vi era stato dato credito.

Adesso è successo. Ed è troppo tardi. Si piangono le vittime e i dispersi. Il 6 Aprile, inizia dalle prime ore del mattino, un lungo viaggio fatto di macerie, terrore, dispersi, paura, vite sepolte vive.

Risultato. Funerali di Stato, numero di morti ancora in crescita e uno spostamento geologico della terra. Un dramma, un’altra tragedia che nessuno dimenticherà e che si sommerà a quelle dell’Irpinia e del Belice (giusto per citarne due). La rete ne manterrà memoria in molteplici angoli tra foto, video e audio: testimonianze raccolte lungo questo sciame di scosse che non demordono nel far tremare gli animi degli sfollati e di chi è ancora vivo.

Un post di Catepol fotografa le varie modalità per esprime concretamente il proprio aiuto senza perdersi in chiacchiere e giri stupidi di status message nei vari social network.

Quanto sia accaduto è indubbiamente una disgrazia.

Cosa rimane a parte le macerie e il dolore delle perdite? La voglia di vivere. la voglia di ricominciare. Un diritto e un dovere per chi è ancora tra noi, anche se magari, ha perso i suoi cari.

Sono tanti i pensieri – tra un rigo di questo post e le parole di incoraggiamento e conforto che spero di aver trasmesso ad una persona – che volteggiano nell’aria, nello spazio circoscritto della mia camera. Tanti i click che faccio in rete, alla ricerca di una ricostruzione spazio-temporale di questi giorni frenetici e surreali. Un boato, uno spostamento d’aria un sisma con epicentro L’Aquila, nel cuore della notte, e che però si è sentito fino a Napoli passando per Perugia e Roma. La terra trema, la terra si ribella. I sensi confusi. Spine staccate.

Tanti i terremoti italiani. Tante morti, distruzioni, devastazioni, resurrezioni. Sarà così anche per l’Abruzzo e la sua L’Aquila. Adesso il dolore e distruzione. Domani la convivenza con il dolore e il brutto ricordo e la nuova vita fondata su una ricostruzione e nuovo radicamento della popolazione.

Quanto sia accaduto in rete è ben riassunto da Alex Giordano.

Quanto ancora dovrà venire e accadrà, sarà la nuova storia che l’uomo dovrà scrivere per riscattarsi dai suoi errori di valutazione e implementazione edile.

In questo frangente, che divide il tempo nuovo dal tempo vecchio ma con un corridoio necessariamente unico di comunicazione quasi come se fosse uno stargate, la festività pasquale diviene pausa di riflessione possibilità di imparare a dare se non si è mai dato, di continuare a dare quando lo si è sempre fatto.

Indipendentemente dal mio credo, ma con un approccio molto più laico e di causa-effetto che mi guida nelle mie analisi (giornalistiche ) mi sento di dire solo una cosa: “Mai dimenticare, anche quando tutto, fra qualche decennio risulterà essere solo un brutto ricordo, le responsabilità che ha avuto la coscienza (o la non coscienza) dell’uomo in questa vicenda fatta di volere della Terra, di calamità naturali e di progetto di vita terrestre….per ognuno di noi.

E’ una Pasqua “terremotata”. E’ una Pasqua che non avrà serenità neanche lontano dai luoghi ridotti a cumuli di macerie e salme ancora disperse e sotterrate. E’ una Pasqua di penitenza. Di Resurrezione. Di lezione di Vita.

Indipendentemente dal credo religioso,passate domenica e lunedì volendovi bene, amandovi, e in armonia con la Natura, nonostante le difficoltà del momento e del trauma territoriale che ha subito l’Italia.

sotto il segno dell’acquario

5 febbraio 2009 , 20:32 di siskaceska

Oggi è una data importante. Una data che sotto il segno dell’Acquario.

Un anno fa mi affacciavo in Second Life con molta titubanza ma successivamente avrei scoperto l’uso utile della piattaforma e oggi inauguro questo spazio in quanto appassionata lettrice di Glamour. Leggo anche Cosmopolitan, perchè, in fondo una come me che è g-local non può non essere glamour & cosmo allo stesso tempo, questo mix è intrinsico nel mio modus operandi e forma mentis e con queste parole ne faccio ammissione sottoscritta ;)

E’ vero, ho creato più spazi dedicati dove potermi esprimere tra uno yo-yo e l’altro del pensiero progettuale tra un angolo e l’altro del web…

…per non parlare che tra due giorni si festeggia anche qui ;)

take away…

27 gennaio 2009 , 21:11 di siskaceska

No, non il nome di una pizzeria da asporto, anche se a dire il vero, in questo momento, desiderei tanto una bella pizza come solo a Napoli si sa fare, ma penso ai giorni del 2008, quelli che se ne sono andati, volati via con i botti di Capodanno, scoppiati e frantumati per ogni bottiglia di spumante stappata.

Cosa ha lasciato il 2008? ve lo siete chiesto?

Col senno del ‘poi’ cosa vi ha portato il 2008?

Io me lo sono chiesto e mi son data anche una risposta.

E voi?……

p.s.: faccio fatica a riprendere il ritmo dopo le vacanze, e voi altri?  ;)

Siska’s Befana Version

6 gennaio 2009 , 14:51 di siskaceska

Questa è la mia personalissima interpretazione della vecchietta che vien di notte con le scarpe tutte rotte….

La Strega delle Calze,

(collant, calzini, gambaletti, autoreggenti etc..etc…e cioccolata  e dolcetti – e un pò di carbone dolce per i più malandrini – a morire)

Musica Maestro!!!

29 dicembre 2008 , 17:11 di siskaceska

la fantasia degli americani, il loro fanatismo e la bellezza e la magia di tutto ciò… ;)
casse accese, please ;)