dissolvenze…a Barcellona

20 novembre 2008 , 04:51 di siskaceska

Sarà l’insonnia, sarà la tisana che questa notte non ne vuole sapere di fare effetto.
Sarà il freddo che è tornato ed io che mi sento sempre più bisognosa di ‘calore’ umano, animale, d’atmosfera come un bel camino di montagna.
Sarà che non riesco a non pensare a non analizzare determinaate situazioni e soprattutto a non ignorare i parallelismi che intercorrono tra la fiction e la realtà.

Il Trailer

Woody Allen è nelle sale con il suo ultimo film.
C’è chi lo trova lento, chi stucchevole, chi scontato.
Io l’ho trovato attinente alla realtà, al momento che la società dei sentimenti ha sempre vissuto, magari a fasi alterne, e che vive tutt’oggi.
Si sa, paese che vai e cultura che trovi.
La Spagna è civicamente un paese più avanzato.
I matrimoni gay sono ammessi, e dire che è cattolicissima, ed è sempre stata aperta per usi e costumi sessuali.

La norma è il triangolo anche se Renato Zero diceva di “NO”.
La norma è il gruppo, ovvero: più si è e meglio è…
La norma è l’esplorare la trasgressione in tutti i suoi linguaggi.
E’ il must di questi tempi.
L’anormale è chi è monogamo, chi ama la trasgressione all’interno della coppia ma non si è ‘in’, si è ‘out’…”antiquati, democristiani, fascisti, cristallizati in un tempo passato e fuori centro” (qualora la si pensasse diversamente).


Allen
ha rappresentato il tutto: normalità e anormalità dei sentimenti, regolarità e trasgressioni della vita di coppia.
Una storia, un racconto, un libro narrato per immagini, suggestioni, odori, colori, architetture, sapori e pietanze che io ho trovato ben fatto e che rivedrei tranquillamente fra qualche settimana con piacere.
Un film che è l’esatta fotografia della dissolutezza e della fragilità dei sentimenti che viviamo.
Un lavoro che parla e fa parlare le voglie della carne, dei sensi, incorniciandoli nel magico scenario di Gaudì o delle case di campagna nella periferia di Barcellona.

E’ una storia che si lascia andare e trasportare e che prende e che porta per mano lo spettatore tra i meandri dell’amicizia, dell’amore, del sesso, della ricerca di un equilibrio interno e psichico, di un ritrovarsi con se stessi e nella società.

E’ un film che mi si è squagliato come un cioccolatino con ripieno cremoso e di cui gusto ancora nell’orecchio l’eco della colonna sonora e le bellissime inquadrature di una città meravigliosa e cosmopolita come Barcellona.
E’ un film che mi ha lasciato il segno di un sorriso triste ed ironico sulle labbra.
E’ un film che mi ha fotografato uno spaccato di vita oltre che immaginario anche reale.
E’ un film che narra l’avventura di tre donne ed un uomo che nel loro intercambiarsi formano, a tratti e insieme, 4 coppie, ognuna delle quali con una caratteristica diversa.
E’ un film che mostra la fantasia erotica più comune: farlo a tre, sia in maniera etero che in maniera omosessuale.
E’ un film che non si nasconde. Ti fa un cenno e t’invita ad ascoltare, i personaggi, la loro storia e te stesso, riflettendo sulle più intime e recondite voglie sessuali e bisogni di amore.
E’ un film che quando giunge all’ultimo fotogramma, ne senti già la mancanza perchè, onestamente sai che quella suggestione d’amore che Vicky e Cristina hanno vissuto, la vorresti vivere anche tu…

La vorrei vivere anche io, ma non solo in un film o per una parentesi di vita, ma tutti i giorni nel quotidiano reale, magari senza rapporti a triangolari… Non amo le mescolanze.
Sono esigente e quella suggestione d’amore mi piacerebbe che non fosse effimera dimensione di un sogno o di una parentesi estiva ma concreta sostanza di una realtà quotidiana e il tutto senza se e senza ma…
ma ciò che rimane è la dissolvenza dei bellissimi colori e contorni degli scenari di Barcellona…

Su YouTube troverete una lunga lista di un film bellissimo ma che racconta sì la realtà ma anche il sogno di crude verità…

Fabio e Francesca, los amantes

18 novembre 2008 , 15:36 di siskaceska

puro pensiero femminile

6 novembre 2008 , 02:50 di siskaceska