Merry Xmas to All of You

25 dicembre 2010 , 01:49 di siskaceska

Quest’anno i miei auguri ve li ho fatti non con un semplice post, ma con una maratona d’auguri che ha caratterizzato il barcamp natalizio ideato da Alessandro Nasini e la sottoscritta un anno fa.
L’anno scorso, sperimentammo la prima edizione con un incontro fisico tra i partecipanti, quest’anno, abbiamo scelto di osare, di sperimentare attraverso il sito dedicato.

Il XMASCamp2010, quest’anno si è tenuto on line il 23 dicembre e si è chiuso alle ore 24:00 del 24 dicembre.

E’ Natale!

E il popolo della rete, ha voluto farvi gli auguri, a modo suo, in una maniera tutta speciale.
Per vedere tutti gli auguri, i pensierini e i regali virtuali che i partecipanti hanno voluto condividere con TUTTI VOI, visita

XMASCamp.it

Ho sempre amato fare regali. Mai disdegnato il riceverli. A ciò ho sempre preferito i doni: senza nessun obbligo ma solo un sentire dedicato, il comprare qualcosa per qualcuno quando costui meno se lo aspetta, specialmente se scorniciato da ricorrenze di vario genere.

Allo stesso modo, per le persone più care, mi piace alzare la cornetta e sentire la voce del mio interlocutore, rubare minuti ai preparativi per i festeggiamenti per farmi raccontare come sta e che sta facendo di bello o anche cosa gli capiti di brutto.

A questo mio uso e costume, quest’anno ho integrato l’uso di Facebook e la sua funzione di “tag”.   Una operazione che a tag di 50 utenti alla volta ha il suo costo in termini di tempo ma che effettivamente raggiunge le masse.

Al contrario, sono stata “taggata”, telefonate di amici poche, e qui rifletto sul danno del social network: uno strumento che non sostituisce il calore della telefonata ma che “abusivamente” viene utilizzato come tale, per andare al risparmio del costo di una telefonata o di un sms oppure perché magari Facebook è meno impegnativo dell’attenzione che bisognerebbe prestare all’ascolto delle parole che una persona dice.

E’ un indizio negativo, è un sintomo di malessere delle relazioni di amicizia. E mi domando da cosa sia mossa questa forma di stramenefreghismo verso il prossimo.

Qualsiasi social network è uno strumento che bisogna sapere usare. Usarlo male suscita dubbi sui comportamenti altrui.

Poi mi domando, proprio perché, talune volte, se i sentieri della vita hanno portato ad allontanarsi geograficamente, non lo si dovrebbe desiderare di più, almeno durante le feste, poter dedicare 5 minuti di voce alle persone che non si ha più modo e maniera di vedere frequentemente come prima? Cosa scatta? Non sarà mica quel detto (a cui io credo poco): “lontano dalla vista, lontano dal cuore”?

Ad ogni modo, se non si approfitta delle pause (imposte) dal calendario per dedicarsi un pochettino alle amicizie lontane, quando la vita peggiora nel suo ritmo frenetico, quando sarà possibile riesumare una dimensione più umana e più attenta ai microcosmi-affettivi?

Per fare gli Auguri, alzatela la cornetta!!!! Telefonate!!! Prendetevi un caffè dal vivo…Male che vada ci sono le videochiamate di Skype, ma per favore, basta con questo eccesso di sms e messaggi via social network…

Aizzate a cornetta!!! Aizzate o culo e jate o bar pe’ nu caffè….

2009, Bye Bye

1 gennaio 2010 , 13:26 di siskaceska

365 giorni che se ne sono andati e che si sono portati via sensazioni, emozioni, momenti positivi di gioia e momenti negativi. Su quest’ultimi si tira un netto sospiro di sollievo e riflettendoci su, in maniera molto maccheronica un bel “vaffanculo” ci sta anche bene. Oltre però il mandare a quel paese i momenti negativi che, purtroppo sono una costante nella vita di ognuno di noi, c’è una forma di malinconia per quei bei momenti in cui il cuore ha gioito, l’anima si è emozionata e la passione è scoccata. Vuoi per un hobby vuoi per un essere umano con il 2009 ci sono cose che sono state spazzate via, altre che grazie al trasformismo del tempo, continueranno ad esistere anche nel 2010 il quale avrà la responsabilità e l’arduo compito di migliorare le cose positive del 2009 e far dimenticare quelle negative.

Il 2009, indubbiamente, è stato un anno lento ma migliore del 2008 e del 2007. Io non sono ancora totalmente soddisfatta. Son grata per avere “più ossigeno nei polmoni” ma ancora so che la traversata per il consacramento dei miei obiettivi è ancora molto lunga e faticosa.

L’augurio, in una giornata  su cui una bufera di vento e pioggia si è scatenata, è quello che nonostante il grigiore del cielo e questo suo malumore tipicamente invernale, nelle nostre menti, nelle nostre anime alberghi sempre la forza dell’ottimismo e  il calore del sole  che da sempre caratterizza la mia terra.

AUGURI!!!!! @TUTTI

is (my) XMAS

26 dicembre 2009 , 01:05 di siskaceska

2128165158_499ca7828c_o Natale 2009 si ricorderà per gli “attacchi” al Premier Silvio Berlusconi e al Papa, giusto per una ovvia par condicio delle rispettive cariche istituzionali.

Invece, reduce delle fatiche del XMASCamp09, di cui vi parlerò successivamente, e della GGD Roma, questo Natale lo ricorderò per aver visto negli occhi di colui che chiamo “voce rassicurante” una goccia di emozione per un mio gesto/pensiero.

la mia idea di barcamp natalizio

23 novembre 2009 , 13:13 di siskaceska

Natale2.0.

Dalle cattedrali religiose a quelle del consumo.
Dai doni fatti di cuore a quelli per necessità.
Dai regali futili a quelli utili.
Dalle letterine a Babbo Natale alle wish list.
Dai baci sotto il vischio ai baci virtuali.
Dalle passioni sulle nevi a quelle sotto le lenzuola.

Come il popolo della rete vive e vivrà il Natale2009?

Questo e tanto altro ancora per il 19 Dicembre (salvo complicazioni) per un barcamp la cui idea è stata (partorita dalla sottoscritta sabato 21 Novembre dopo aver ingurgitato due panini con la porchetta al Luiss Barcamp) ben accolta da Nicola Mattina.

Su friendfeed l’appello:
CHRISTMAS2.0 – “Come si vive il Natale al tempo di Internet”. é il tema del prossimo BARCAMP che si terrà a Roma a Dicembre (data probabile il sabato 19) che Nicola Mattina ed io stiamo organizzando. Chi di VOI ha voglia di fare una presentazione di 5 minuti in merito all’argomento alzi la manina ;)

Presto, in base al feedback che darete, gli aggiornamenti in merito.

Stay Tuned ;)

Pasqua 2009

12 aprile 2009 , 13:49 di siskaceska

fonte


Easter EarthQuake

11 aprile 2009 , 20:24 di siskaceska

La mancanza di vita dell’uomo contemporaneo, la noiosa monotonia da cui è attanagliato, è riconducibile alla ricerca della sicurezza come valore in sé, alla paura verso qualsiasi cosa che possa provocare squilibrio. Invece, quel che rende la vita degna di essere vissuta è proprio l’eccesso di vita, la consapevolezza che esiste qualcosa per cui si è pronti a rischiare la propria esistenza. Dunque, solo quando si è disposti a correre il rischio dello squilibrio si è veramente vivi.

E’ Sabato santo  e questo cappelletto di introduzione è un estratto di un bellissimo post scritto da Alex Giordano e pubblicato su NM.

Sono giorni intensi questi. Lo scorrere dle tempo ha portato una processione di emozioni positive e negative. Una vera e propria tempesta di stimoli per riflettere, pianificare, progettare, ri-qualificare se stessi e la missione del proprio rispettivo respiro. Incontri in vari luoghi e di varia natura hanno portato anche a stare lontani dalla rete, dai blog, per ritornarci con altra coscienza e con pensieri molto più robusti, molto più ben saldi alle loro origini, radici di cui spesso ci si vergogna o non si apprezzano fino in fondo.

Era stato previsto, ma non vi era stato dato credito.

Adesso è successo. Ed è troppo tardi. Si piangono le vittime e i dispersi. Il 6 Aprile, inizia dalle prime ore del mattino, un lungo viaggio fatto di macerie, terrore, dispersi, paura, vite sepolte vive.

Risultato. Funerali di Stato, numero di morti ancora in crescita e uno spostamento geologico della terra. Un dramma, un’altra tragedia che nessuno dimenticherà e che si sommerà a quelle dell’Irpinia e del Belice (giusto per citarne due). La rete ne manterrà memoria in molteplici angoli tra foto, video e audio: testimonianze raccolte lungo questo sciame di scosse che non demordono nel far tremare gli animi degli sfollati e di chi è ancora vivo.

Un post di Catepol fotografa le varie modalità per esprime concretamente il proprio aiuto senza perdersi in chiacchiere e giri stupidi di status message nei vari social network.

Quanto sia accaduto è indubbiamente una disgrazia.

Cosa rimane a parte le macerie e il dolore delle perdite? La voglia di vivere. la voglia di ricominciare. Un diritto e un dovere per chi è ancora tra noi, anche se magari, ha perso i suoi cari.

Sono tanti i pensieri – tra un rigo di questo post e le parole di incoraggiamento e conforto che spero di aver trasmesso ad una persona – che volteggiano nell’aria, nello spazio circoscritto della mia camera. Tanti i click che faccio in rete, alla ricerca di una ricostruzione spazio-temporale di questi giorni frenetici e surreali. Un boato, uno spostamento d’aria un sisma con epicentro L’Aquila, nel cuore della notte, e che però si è sentito fino a Napoli passando per Perugia e Roma. La terra trema, la terra si ribella. I sensi confusi. Spine staccate.

Tanti i terremoti italiani. Tante morti, distruzioni, devastazioni, resurrezioni. Sarà così anche per l’Abruzzo e la sua L’Aquila. Adesso il dolore e distruzione. Domani la convivenza con il dolore e il brutto ricordo e la nuova vita fondata su una ricostruzione e nuovo radicamento della popolazione.

Quanto sia accaduto in rete è ben riassunto da Alex Giordano.

Quanto ancora dovrà venire e accadrà, sarà la nuova storia che l’uomo dovrà scrivere per riscattarsi dai suoi errori di valutazione e implementazione edile.

In questo frangente, che divide il tempo nuovo dal tempo vecchio ma con un corridoio necessariamente unico di comunicazione quasi come se fosse uno stargate, la festività pasquale diviene pausa di riflessione possibilità di imparare a dare se non si è mai dato, di continuare a dare quando lo si è sempre fatto.

Indipendentemente dal mio credo, ma con un approccio molto più laico e di causa-effetto che mi guida nelle mie analisi (giornalistiche ) mi sento di dire solo una cosa: “Mai dimenticare, anche quando tutto, fra qualche decennio risulterà essere solo un brutto ricordo, le responsabilità che ha avuto la coscienza (o la non coscienza) dell’uomo in questa vicenda fatta di volere della Terra, di calamità naturali e di progetto di vita terrestre….per ognuno di noi.

E’ una Pasqua “terremotata”. E’ una Pasqua che non avrà serenità neanche lontano dai luoghi ridotti a cumuli di macerie e salme ancora disperse e sotterrate. E’ una Pasqua di penitenza. Di Resurrezione. Di lezione di Vita.

Indipendentemente dal credo religioso,passate domenica e lunedì volendovi bene, amandovi, e in armonia con la Natura, nonostante le difficoltà del momento e del trauma territoriale che ha subito l’Italia.

Siska’s Befana Version

6 gennaio 2009 , 14:51 di siskaceska

Questa è la mia personalissima interpretazione della vecchietta che vien di notte con le scarpe tutte rotte….

La Strega delle Calze,

(collant, calzini, gambaletti, autoreggenti etc..etc…e cioccolata  e dolcetti – e un pò di carbone dolce per i più malandrini – a morire)


CHE QUESTO NEONATO ANNO SIA CAPACE DI PORTARE Cià CHE IL 2008 NON E’ STATO CAPACE DI FARE.
E L’AUGURIO VALE PER TUTTI.
DA NAPOLI CON FURORE.

SISKACESKA

foto di Riccardo Siano dalla gallery di RepubblicaNapoli

Musica Maestro!!!

29 dicembre 2008 , 17:11 di siskaceska

la fantasia degli americani, il loro fanatismo e la bellezza e la magia di tutto ciò… ;)
casse accese, please ;)

Siska in Babba Natala’s Version08

25 dicembre 2008 , 16:10 di siskaceska

Siska in Babba Natala’s 2008 version

by Chuck Harkins on Flickr

Un augurio di Serene Festività a Tutti Voi: Bloggers, Twitters, Friendfeeders, Facebookiani, Meemers, Tumblres e non internettiani ;)

Con tutto il ,
Francesca
foto by alanrice38181