Ognuno di noi ha sicuramente inquadrato quali sono le cose da fare o i metodi da utilizzare per potersi rilassare un pò. C’è chi ama leggere, chi preferisce fare delle lunghe passeggiate, chi si rilassa con lo Shiatsu e chi va in riva al mare o in giro per qualche prato di collina. Io, a parte la doccia calda, mi dedico agli hobbies e alle passioni. La mia prima Passione e ragion d’essere di Vita è stata sempre la Danza. A otto anni ho iniziato a studiare danza classica a livello professionale in quella che era, all’epoca, 1983, la scuola più severa di Napoli, Mara Fusco. La mia carriera fu bloccata da una tallonite, non curata in tempo, trasformatasi in una tendinite furiosa ad ambedue i Tendini d’Achille. A 14 anni, non ballavo più ed iniziava un percorso adolescenziale triste e profondamente depresso: non avrei potuto più conseguire il diploma di Danza Classica.
All’epoca, nel 1988, grandi cure non c’erano. Tutti i dottori e medici incontrati mi dicevano: “Francè, che cosa vuoi fare? Continuare a danzare ti porterà dritto dritto alla sala operatoria, ad affrontare due operazioni (una per piede) e a rimanere zoppa a vita e lo stesso non potrai più ballare. Fattene una ragione, pensa a gli studi e con il riposo vedrai che guarirai”. Una vita dedicata alla Danza, fin dai primi passi e le prime parole con le canzoni di Raffaella Carrà ed Heather Parisi (all’epoca prima ballerina, esordiente a Fantastico), frantumata per ignoranza, per impossibilità di curarsi o forse perchè, col senno di poi, chi mi aveva visitata non era veramente competente. Inizia così un lungo periodo di buio con conseguente rifiuto di tutto l’amore che nutrivo per la Danza. Mi sentivo tradita dalla mia stessa Passione e dalla Vita e non ne capivo il perchè dato che Madre Natura mi aveva concesso un fisico idoneo allo studio della danza al 95%. Troppo piccina e troppo bimba per comprendere ciò che riesco a decodificare oggi, da adulta. Non ho ballato più e ho preso peso. A 24 anni, la prima svolta: ho incontrato Roberto Cosentino, che teneva lezione di Jazz&funk presso una delle più rinomate palestre del Vomero. Quando da dietro ai vetri assistevo ad una sua lezione sembrava di vedere dal vivo una puntata di Saranno Famosi. E’ stato lì, che folgorata da quall’immagine che mi proiettava in quella dimensione, seppur a livello amatoriale, che avevo sempre desiderato, che ricominciai, mettendo da parte i rancori che nutrivo per la prima grande delusione (il sogno infranto di una carriera oltre che teatrale, televisiva), ed ho cominciato a riscoprire non solo le potenzialità del mio corpo ma anche a ricoltivare il grande amore che ho per la Danza ed il Ballo. L’anno scorso, la seconda svolta, ho scoperto il Flamenco e quest’anno il Tango. Ogni tipo di ballo, dalla classica al jazz&funk fino ai latini-americani, al cui studio mi sono avvicinata, corrisponde ad un aspetto della mia personalità. Quando dedico tempo a ciò che mi piace e per cui provo amore incondizionato sto bene, ma veramente bene a tal punto da sentire un enorme senso di pace e di riappacificazione con me stessa e un grande scarico delle tensioni accumulate durante la giornata. E’ il mio RELAX! Del resto, si tratta pur sempre del Primo Amore, quello che non si scorda mai… Ed oggi, nonostante il mio fisico non abbia retto alla fatica delle scarpette da punta, in fondo all’anima, in fondo al mio cuore, sono rimasta una ballerina con una mentalità ed un’impostazione professionale.
C’è da dire che se il sogno non fosse stato infranto, dal volere del ‘Fato’ e del ‘Destino’ della Stella sotto cui sono nata, oggi non sarei e farei la Giornalista ma della scrittura e del giornalismo, seconda vera passione, parlerò in un’altra occasione…