Updating

9 ottobre 2010 , 01:29 di siskaceska

L’aggiornamento dei vari web drawers è iniziato…

So già che mi prenderà tempo mettere tutto a regime come io vorrei, ma so anche che al finale sarà un bel lavoro…

E’ questione di tempo…

Intanto annuncio uno spazio aggregatore e aggregante su Amplify

Stare in rete significa anche raffrontarsi con il tempo, forze ed energie ed anche con lo spazio che se in rete è illimitato, o appare tale, nella propria mente ha i suoi confini.

Il mese di Settembre vedrà un riassetto della mia presenza in rete: sia  a livello personale che professionale. Oltre ad un restyling laddove sarà necessario apportarlo.

E non parlo solo dei blog e dei siti ma anche di Facebook. Anche il mio account personale vedrà dei cambiamenti che lentamente verranno apportati. Molti si troveranno spostati sull’account professionale.

In economia e gestione delle imprese tale operazione si chiama: esternalizzazione e ricentraggio ma anche settoralizzazione.

In blogosfera potremmo semplicemente chiamarlo: “fare ordine”.

E ogni tanto, per ricominciare una nuova stagione, l’ordine va fatto che il disordine prima o poi torna ;)

Marzo-Agosto=6 mesi

24 agosto 2010 , 22:56 di siskaceska

Per non aggiornare il blog personale cosa mi sarà successo mai?

La risposta è semplice: Il tempo è stato assorbito da un precipitare di impegni di lavoro, di novità e tanta riflessione. Partiamo da quest’ultima.
Lo stare in rete. Quando, Quanto, Dove, Come, Perché?

È noto che gli angoli della rete che occupo sono più di uno. Ogni angolo occupato ha rappresentato un momento di evoluzione della coscienza della mia presenza in rete. Ogni angolo battezzato e poi coltivato come giardino di rose e margherite è stato poi lo sviluppo e la radicalizzazione di una presa di coscienza e di una stabilizzazione.

Alla luce dell’evoluzione della mia esistenza lavorativa e anche interpersonale, l’Autunno vedrà ulteriori cambiamenti e un riassetto generale di questi miei web-corner. I tempi sono maturi per poterlo fare.

Il lavoro di press office e free lance journalist, quello di project manager di progettoCampania2.0 e Sentieri Digitali hanno poi rubato altro tempo alla narrazione personale in rete mentre quella professionale è continuata in altri luoghi, tempi e spazi su G-LocalChronicles, Kataweb e l’EspressoBlog e su Novalab.
Anche su questo piano sono dietro l’angolo piccole novità e altrettanti sviluppi.

Sulla scia del finire di un’altra estate già bollono in pentola progetti da mettere a fuoco e attività da affinare e razionalizzare magari con l’apertura di qualche rubrica a tema…

Nel frattempo, si aggiorna il curriculum alla luce delle nuove competenze acquisite e si scaldano i motori….

Per la blogosfera italiana oggi è una giornata importante. Il popolo della rete scende in campo contro il DDL Alfano non solo con il “silenzio blogosferico” ma anche con un sit in a Roma in Piazza Navona che si terrà alle ore 19.

Sono vari i punti che mi lasciano perplessa e i cui dubbi ho manifestato sin dall’inizio in un altro post. Quei dubbi, già espressi, rimangono anche se nutro vivamente la speranza che l’impegno abbia la meglio e che qualcosa veramente in Italia cambi e quindi che la giornata del ’silent blogging’ abbia la sua efficacia.

Ho ribadito la mia posizione nel post di oggi ma non posso non riflettere su alcuni punti.

  1. Se oggi 14 luglio era la data destinata al no-blogging, anche il post di recall della causa avrebbe dovuto essere postato entro le 23:59 di ieri sera 13 Luglio e non oggi. Il Silenzio è silenzio, o mi sbaglio?
  2. Se il popolo della rete è indignato e aderisce alla manifestazione sottoscrivendo la petizione, inviando le foto e i video di espressione della propria opinione in merito alla protesta, non avrebbe dovuto fermarsi anche sui social network? Un giusta riflessione sollevata  su ff da Marco Camisani Calzolari
  3. Quale efficacia a parte occupare le pagine  dei quotidiani e dei vari media  fino a domenica prossima in spazi che andranno via via scemando?

Ecco, questi sono i nodi del mio pensiero. E’ impossibile trovare compattezza in rete. Si fa rumore, ma il rumore in sè ha un suono e questo suono è comunicazione.

Il “Silenzio fa Rumore” è un bellissimo messaggio  simbolico.

Io spero che oltre a fare Rumore abbia una sua valenza pratica sulla rettifica. Della rassegna stampa di questi giorni, una volta passata questa settimana di  passione, come spesso accade in un paese dalla memoria corta, non resterà che un ricordo esperienziale. Spero di sbagliarmi, ma anche se pubblico il logo della protesta perchè ho sottoscritto la petizione ma non mi trovo in linea sulla scelta dello strumento applicato per farsi sentire dai nostri governanti, non aderisco allo sciopero, perchè lo stesso atto di parlarne adesso infrange il principio base dell’oblio del posting per un giorno e siccome a me piace essere coerente con il mio pensiero e le mie azioni ed argomentare eventuali cambiamenti di rotta, siccome al momento non ho ancora cambiato idea, oggi continuerò il mio percorso di blogger e giornalista in rete. Il mio astenermi dallo sciopero non è un andare contro la protesta o con chi l’ha organizzata e promossa, ma solo un dissenso  che è giusto unirsi ma non nel silenzio, per quanto simbolico possa essere, ma attorno ad un megafono che abbia la potenza di un bazooka e che apra un tavolo di discussione sulla corretta stesura di una proposta di legge con le migliori menti del 2.0.
A mio avviso, si tratta di incrementare la potenza del dialogo e quindi della comunicazione tra Governo e Cittadini2.0 e ciò significherebbe aprire il tavolo delle trattive sulla “cittadinanza digitale” e sul suo significato ed impegno da parte dello Stato.

Qualcuno potrebbe muovermi il dito contro: “se sei contro il Silenzio perchè pubblichi il logo della protesta?”

Semplice: il logo è solo un simbolo identificativo di un post che riguarda lo sciopero. Dopo l’immagine identificativa, occorre guardare i contenuti e il contenuto è la libera manifestazione del mio pensiero secondo i principi costituzionali.
Poi, ognuno è libero di pensarla e di agire come meglio crede…

…ai posteri l’ardua sentenza….

non è 1 capriccio

7 luglio 2009 , 15:37 di siskaceska

Eh sì, non penso che si possa definire “1 capriccio” l’agitazione che pullula nella rete in questi giorni.

C’è Qualcuno che intende portare avanti un qualcosa che non è che sia effettivamente delimitato a determinate tematiche e quindi invade ciò che si chiama “libertà della rete”.

C’è chi promuove uno ’sciopero’ per il 14 luglio

Io aderisco alla causa ma non allo sciopero perchè con l’astensione/silenzio non si risolve nulla. Anzi, amio avviso, si ottiene l’esatto opposto risultato.

Sono molto più orientata verso una comunicazione più ampia, più strutturata che verta a far capire a chi ci governa quanto non abbiano appreso ancora e quanto ignorino o vogliano ignorare o gli convenga ignorare.

Lo dico da cittadina libera, in uno stato libero, anche se questa tanto declamata democrazia fa fatica in taluni tempi a manifestarsi per quel che è e a tratti si eclissa, non si sa per quale ben preciso motivo, ma si eclissa…

Per carità, l’eclissi di sole e di luna sono due magnifici spettacoli suggestivi della natura dell’universo, ma sulla terra ferma

NOI TUTTI, NOI MONDO, NOI CITTADINI LIBERI, NOI BLOGGER, NOI GIORNALISTI, abbiam diritto ad esercitare non solo l‘Art.21 della Cost. ma anche a tutelare la natura con la quale son nate le cose…

Queste mie parole “non è 1 capriccio”, no, no!

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Update delle 23:20

Le motivazioni che mi spingono a sposare la causa ma non lo sciopero le ho srotolate su G-LocalChronicles e con quel mio punto di vista ho partecipato all’iniziativa di Gigi Cogo, qui.

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Update dell’8 Luglio 2009 ore 13

Sign for No alla rettifica per tutti i “siti informatici”

eventi 2.0

5 luglio 2009 , 19:22 di siskaceska

Chi mi segue si sarà accorto che nelle ultime settimane ho fatto su e giù per l’Italia. In particolar modo su Milano e Roma.

Ebbene, motivi professionali con sfumature ludiche creative e ricreative mi hanno spinto a farmi dai 200km ai 750km raddoppiati per ogni viaggo effettuato con rientro a Napoli.

Io e Trenitalia, oramai, siamo usciti ‘a parienti (come si suol dire dalle mie parti)

Le cronache di questi momenti le potete leggere in uno degli angoli della rete dove faccio la persona seria e cioè qui

Buone Cronache dal Web by francesca ferrara ;)

sotto il segno dell’acquario

5 febbraio 2009 , 20:32 di siskaceska

Oggi è una data importante. Una data che sotto il segno dell’Acquario.

Un anno fa mi affacciavo in Second Life con molta titubanza ma successivamente avrei scoperto l’uso utile della piattaforma e oggi inauguro questo spazio in quanto appassionata lettrice di Glamour. Leggo anche Cosmopolitan, perchè, in fondo una come me che è g-local non può non essere glamour & cosmo allo stesso tempo, questo mix è intrinsico nel mio modus operandi e forma mentis e con queste parole ne faccio ammissione sottoscritta ;)

E’ vero, ho creato più spazi dedicati dove potermi esprimere tra uno yo-yo e l’altro del pensiero progettuale tra un angolo e l’altro del web…

…per non parlare che tra due giorni si festeggia anche qui ;)

Fabio e Francesca, los amantes

18 novembre 2008 , 15:36 di siskaceska

Francesca e Fabio sono i nomi di due persone (reali forse, virtuali certamente).
Francesca e Fabio sono due colleghi di lavoro.
Francesca e Fabio hanno 20 anni di differenza.
Francesca è una donna dal passato difficile. Francesca le cicatrici se le porta anche sul corpo.
Fabio è sposato e non ha figli.
Fabio e Francesca hanno scoperto di amarsi. La passione li divora.
Fabio e Francesca vivono il presente. Le loro emozioni. Francesca le vive in maniera più libera perchè non ha legami. Fabio è costretto a vivere la doppia vita: sua moglie e l’amante Francesca.

Fabio e Francesca scoppiano. Non so il perchè ma scoppiano.
Fabio e Francesca decidono di aprire un blog collettivo: lo scrivono in due così come due amanti fanno all’amore.
Fabio e Francesca sono in due ma possono essere in uno, non solo quando fanno l’amore.
Fabio e Francesca sono loro ma possono essere tutti.
Minipost come minicapitoli di un romanzo.
Fabio e Francesca si fanno leggere perchè vanno dritti al cuore delle donne: parlano di sesso, di amore, di Miele che è il collante, o uno dei collanti della vita.

Se Fabio e Francesca sono reali hanno deciso di raccontarci la loro storia.
Se Fabio e Francesca sono solo dei personaggi, l’autore/autrice sta usando la rete per valutare le sue capacità di scrittura su un argomento sempre attuale e complesso come le alchimie tra uomo e donna, i sentimenti, le paure, i progetti di vita, le speranze di una felicità duratura.

Fabio e Francesca sono esibizionisti. Si raccontano pubblicamente.
Fabio e Francesca sono coraggiosi. Si raccontano pubblicamente.
Fabio e Francesca non hanno paura di essere sorpresi e scoperti.
Fabio e Francesca sfogano la repressione di non poter uscire allo scoperto nella rete.
Fabio e Francesca corrono il rischio di soffrire loro e di far soffrire e ferire l’altra donna, che magari non si merita di essere tradita.

Fabio e Francesca si muovono sulla lama sottile di un rasoio.
Fabio e Francesca sono dei funamboli ma non è detto che a proteggerli vi sia una rete ed un materasso di protezione.
Fabio e Francesca dovranno ben presto chiarire le loro posizioni perchè su questa scia incontreranno solo dolore e delusione. L’amore così come la passione vera ed autentica soffre nello stare dietro le quinte e senza sole.

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Io, Francesca, titolare di questo blog, leggo Amantes, il blog di Francesca e Fabio

Gli uomini non prendono mai delle decisioni. Perchè mai rinunciare ad una donna quando se possono avere due o più contemporaneamente?


E’ bello leggere Amantes. Non lo metto in dubbio, ma mi domando quanta effettiva felicità possa apportare una situazione del genere nel lungo periodo e fino quando Fabio avrà la forza di vivere due storie parallelamente che tra le altre cose è pure mortificante per le parti in causa.

Fabio e Francesca sono loro e al contempo possono essere tutti noi e si fanno leggere perchè raccontano cose reali o quantomeno verosimili.

In bocca al lupo ad entrambi… perchè poi, in fondo, ognuno è responsabile delle proprie azioni e per le proprie decisioni.

http://francescafabio.wordpress.com/

Siska’s cover – 3

29 ottobre 2008 , 00:57 di siskaceska

Dopo una grossa vincita al gioco Vogue è venuta a cercarmi ;)

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by photofunia

Siska’s paintings – 2

29 ottobre 2008 , 00:52 di siskaceska

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Siska’s dollar – 1

29 ottobre 2008 , 00:48 di siskaceska

embè, quando si gioca si gioca ;D
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la dedica a sorpresa su Facebook

27 ottobre 2008 , 00:15 di siskaceska

Ora, precisiamo bene una cosa: sono una giornalista, o almeno così si dice in giro.
Sono una ragazza e sulla mia identità femminile penso che non vi sia nulla che la possa mettere in discussione e sono una blogger -megalomane (dato che curo più di un blog)- ma all’essere e diventare una “saggista, statista, filosofa, sociologa e storica post moderna” ancora ce ne vuole oppure è che lo sono già ma io non ne sono cosciente ;)
Su Facebook, Sabrina Pampanini mi ha fatto una sorpresa: mi ha dedicato un fan club con questo slogan “per chi vuole sostenere le teorie di francesca ferrara, saggista, statista, filosofa, sociologa e storica post moderna”.
Ovviamente si tratta di un gioco fine a se stesso ma il gesto è stato molto gradito ;) e mi ha fatto tanto sorridere ;D
Grazie.

netiquette
fonte
Non pensavo di essere così geniale da essere copiata.
Non pensavo che un regolamento volto al cazzeggio a tema in rete potesse divenire oggetto di litigio tra l’autrice e il -”furbo”.
E, invece, tutto ciò è successo, con mia profonda delusione, perché se da un lato c’è qualcuno che copia e può far piacere perché “più invidia più onore”, dall’altro lato, dopo aver gratificato un attimo l’ego, ci si ferma a pensare: ma costui ha compreso la gravità della cosa? Del suo gesto?
Quando si trasporta un contenuto di una persona e lo si fa proprio senza permessi non controllando che tale contenuto possa essere sotto Licensa Creative Commons è necessario, obbligatorio e fondamentale rifarsi al contesto iniziale ed originario citandone la fonte ed applicando una nota in cui si spiega la motivazione di tale trasporto e di aver informato a priori l’autore. Tutto ciò, quando non avviene, è indice di una grande manchevolezza di conoscenze di base dello stare in rete, di rispetto e di netiquette.
Wikipedia dedica un’intera pagina alla Netiquette – ma se ne parla anche qui - e su IoBloggo -per non parlare che Google vi dedica un’intera lista di link .
Sull’argomento ne hanno discusso anche i blogger più autorevoli come Marco Camisani Calzolari qui –, e qui - mentre a proposito di 2.0 – Maxime – fa tutto un ragionamento molto più ampio sul web 2.0
Non conoscerla, almeno in parte, e non sapere di cosa si tratti significa veramente fare la figura degli sprovveduti e degli inaffidabili.
Purtroppo, è vero che errare è umano ma peccare di “eccesso di ingenuità” dinanzi ad una situazione di plagio questione ripresa anche qui pensando che non vi siano reazioni, è diabolico ;)

Io la penso così giungendo alla conclusione che il regolamento concepito per l’Halloween Pumpkin Contest 2008 rimane dedicato a quella iniziativa e non va applicato a nessun’altra attività della rete se non in base alle mondalità indicate dalla licensa attribuita .
Questa è la decisione della sottoscritta e di Catepol autrice originaria dei contest a tema sulla fotografia.
C’è da dire che in seguito alla discussione scatenatasi in rete causa l’indice di gradimento molto basso per tale azione di copia-copiella non autorizzata, si è pensato di scrivere due righe in merito alla netiquette, per ricordare agli utenti che esiste e che va rispettata come prassi e segno di buona educazione e civiltà dello stare tutti assieme in rete.

Sapersi orientare in rete è importante.
Saper vivere in rete non inquina lo status di fiducia e di beneficio del dubbio verso i propri contatti in lista.

In tutto ciò c’è una morale della favola che trovate raccontata qui da Catepol…(in una maniera esilarante, oserei dire) e che vi riporterà indietro nel tempo, diciamo di qualche anno ;)


http://maurobiani.splinder.com/post/18831651/Automutuoaiuto



http://zoro.blog.excite.it/permalink/509057

Riporto la nota pubblicata sul mio profilo in Facebook

Scusate ma è una nota lunga….ma vi informa su una cosina che ho appena scoperto.

Dopo il caso delle identità rubate su Facebook oggi scopro che esistono anche i regolamenti rubati.
Su questo social network esistono milioni di gruppi. Alcuni fini a se stessi, altri che sono una piazza virtuale per scendere poi in campo in una piazza reale ed agire concretamente.
La logica vorrebbe, data la concezione di internet e del sistema 2.0, che almeno la buona educazione fosse applicata. Ma non è detto che sia così. Il Bon Ton. Tale codice ‘etico’ è più conosciuto come netiquette. Tali regole prevedono che qualora si riportasse un qualcosa di qualsiasi genere e natura di concenzione da parte di altre menti
1) si domanda il permesso oppure si comunica quale sia l’intenzione a colui che ha concepito l’idea che tanto è piaciuta e
2) Si cita la fonte o si applica una nota in cui si spiega che “in seguito all’apprezzamento di una determinato scritto, regolamento ed idea si applicano le stesse modalità anche al proprio progetto”.

Il 22 ottobre nasceva in rete, partorito dalla mia mente, questo contest, con tanto di regolamento da me scritto. Il link è il seguente: http://halloweenpumpkin.wordpress.com/2008/10/22/happy-halloween-%e2%80%93-the-pumpkin-party-contest-2008/
che altro non è che il link dello status su FB.
con un apposito blog dedicato al seguente URL: http://halloweenpumpkin.wordpress.com/

Oggi nel servizio di posta di FB trovo una mail inviata alle 00.26 del 25 Ottobre a tutti gli iscritti I° RealityFaceBook, gruppo fondato da Danilo Mastrantoni.
L’oggetto dell’email è titolato “***In Bocca al Lupo” e nel corpo dell’email vi trovo la sorpresa: il testo del mio regolamento Happy Halloween – The pumpkin party – Contest 2008 copiato ed incollato ed attribuito al Reality.

La cosa dalla sottoscritta non è affatto gradita
1) perchè Danilo Mastrantoni, avendomi tra i suoi contatti avrebbe potuto informarmi su un qualcosa che aveva deciso di adottare ma che è stato creato dalla mia mente;
2) Passa un messaggio alterato e cioè che il regolamento sia stato concepito per il I° Reality Facebook quando è stato concepito per Halloween 2008 e su questo il mio braccio destro Catepol, ovvero Caterina Policaro e lo stesso Mauro Biani – http://www.maurobiani.splinder.com, il famoso blogger e vignettista ve lo possono confermare;
3) Se proprio si deve copiare un regolamento che è stato strutturato in base ad una determinata idea che ha una sua progettualità ben specifica e a tema sarebbe molto gradito non solo citare la fonte ma scrivere una formula del tipo: “Abbiamo trovato valido il regolamento creato da Francesca Ferrara per il contest su Halloween e lo applichiamo anche al I° Reality di Facebook che stiamo organizzando”.

Stare in rete significa anche sapersi comportare secondo le regole, una netiquette che non vedo sia stata rispettata e che abusa della creatività altrui.
Tra l’altro, se fate il confronto a parte il cambio del luogo e la data di scadenza quanto vi è proposto da Danilo Mastrantoni, persona che non conosco dal vivo e con cui ho scambiato solo qualche parola tramite la chat di FB non ha saputo neanche copiare bene alla voce Narrativa.
Or dunque, spiegatemi
1) Il senso e il progetto di questo reality prima di appropriarsi indebitamente delle idee altrui facendole passare per le proprie;
2) prima di fondare gruppi sarebbe il caso di imparare a sapersi relazionare nei migliori dei modi in rete rispettando le regole della netiquette e della buona educazione tra due essere civili anche se non si è mai avuto modo di conoscersi live;

Constatare questo “furto” ovviamente non solo non mi ha fatto piacere ma mi ha molto seccato per tutte le manchevolezze che trovo sia a livello oggettivo nel riportare indebitamente una cosa senza citarne la fonte 8cosa che trovo veramente grave) e sia a livello soggettivo come uno sgarbo gratuito che non porta a nulla se non a farmi una idea non buona dell’artefice di tale comportamento.

Per cui, questo fatto oggettivo che vi riporto vi invita a riflettere su alcuni punti:
1) le motivazioni che spingono a creare un gruppo;
2) stare attenti che vi sia trasparenza e correttezza nella comunicazione;
3) lo sviluppo di progettualità concrete e di attività pratiche.

Non c’è nulla da fare: bisogna saper leggere e saper interpretare le cose! E quando non lo si sa fare ci possono essere anche delle brutte sorprese dietro l’angolo.

In questa sgradevole azione il Sig. Danilo Mastrantoni, nel suo ricopiare di pari passo il regolamento da me redatto per un’altra iniziativa riporta anche una frase che è stata scritta e pensata da Catepol per il T-Shirt Summer Contest 2008.
La frase è la seguente:”Partecipate. Il premio ci sarà, ma viene dopo. Priorità al cazzeggio. Posso contare su di voi?” e la potete trovare nel suo contesto originario al seguente link
http://www.catepol.net/2008/07/07/blogger-t-shirt-summer-2008/. Ovviamente, non riportando la fonte originaria passa come slogan del I° Reality Show di FB.

Ciò che penso è che stare in rete, navigare oltre ad essere un piacere, una passione e un diritto sia allo stesso tempo un dovere che si traduce in correttezza tra gli utenti, in trasparenza della comunicazione, evitando ogni forma di speculazione, e di buon gusto nell’agire nei confronti dell’interlocutore.

Credo che a chiunque capiti una cosa del genere sia su questa linea d’onda.
E’ decisamente seccante constatare e come giornalista e come blogger, che dopo tanta divulgazione di netiquette 1.0 e 2.0 vi sia ancora gente che non si sappia comportare onestamente in rete, in maniera idonea alla circostanze?

Forse, prima di fondare gruppi e lanciarsi in idee e progettualità immense come un reality per un social network (magari solo perchè ‘fa figo’ di questi tempi creare iniziative su Facebook, sarebbe il caso di esercitarsi nell’educazione di una convivenza pacifica in rete e nell’essere capaci di avere idee proprie, originali, senza per questo essere costretti, senza neanche avvisare l’autore, a ridursi ad una copia-copiella infelice.

Facebook è bello ed ha i suoi pro e i suoi contro, come tutte le cose di questo mondo e come tutti gli strumenti di cui si fa un cattivo uso od uso alterato (non c’è nulla di nuovo in questo) ma è altrettanto bello potersi relazionare in maniera civile agli altri utenti.e soprattutto portare rispetto, un rispetto oggettivo, citando le fonti e dando i crediti alle persone che inventano in maniera creativa.
Se questo non avviene e si viene meno all’ABC dello stare in rete, allora significa che c’è un grosso problema di fondo. E la strada per una alfebetizzazione etica e civile della rete, è ancora lunga, molto lunga.
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Per chi non avesse ricevuto la mail con questo regolamento ‘abusato’ da una mia idea ve lo riporto qui:

° Reality OnLine FaceBook

Come si partecipa?

Semplice: attivandosi dal primo istante in cui leggerete questo post ed inviando i materiali che vi sono richiesti

I materiali vanno inviati entro e non oltre il 28 Febbraio2009 al seguente indirizzo di posta elettronica, Realityfacebook@hotmail.it

I materiali ricevuti verranno postati e votati oltre che raccolti in una pubblicazione on line del tipo e-book e gallery per la creazione di una showroom multimediale.

Data presumibile della realizzazione fine selezione Marzo 2009.

Il contest si divide in 5 sezioni:

Fotografia: si caricate foto sulla vosta vita ad es: delle vostre pose piu simpatiche, divertenti ecc..) inediti

Disegni: vignette, strisce, schizzi a tema inediti

Video: inviate i vostri video a tipo provino di max 3 minuti. Caricateli su You Tube e segnalateci l’Url.

Mi raccomando: impostate la vostra fotocamera e videocamera o la vostra matita ad alta risoluzione.

Narrativa: max 2000 battute. I racconti inviati dovranno essere inediti contenere già esistente o inventata.

Poesia: max 20 versi inediti

Ogni partecipante potrà inviare max 2 contributi: 1 per sezioni diverse.

Nell’oggetto dell’email dovrete indicare la sezione a cui appartiene il vostro contributo: Fotografia, Disegni, Video, Narrativa, Poesia

Nel corpo dell’email: il titolo dell’allegato, il nome, il cognome, la vostra mail e l’url del vostro blog o sito.

I materiali pervenuti verranno raccolti in un blog dedicato:*****prossimo Inserimento***

Cosa si vince?

Per il momento il piacere di stare assieme e di fare qualcosa assieme che sia una azione unica nella vita 1°Reality OnLine.

Ovviamente, non si rifiuta chi nel mare magnum del web voglia fare da sponsor ed offrire un gadget in premio ai vincitori di ogni singola sezione (un vincitore per sezione).

L’invito è rivolto anche agli editori di carta, on line e webtv

Vince chi avrà ottenuto più voti dai lettori per ciascun sezione.

”Partecipate. Il premio ci sarà, ma viene dopo. L’importante e non cazzeggiare. Posso contare su di voi?”
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Che senso ha tutto ciò? Spiegatemelo.

N.B.: Avrei potuto rispondergli privatamente ma non vedo per quale motivo dovrei farlo dato che Danilo Mastrantoni ha preferito mettermi direttamente dinanzi al fatto compiuto. Non mi ha contattato privatamente per informarmi delle sue intenzioni.
Prendo atto della cosa e mi regolo di conseguenza.

Saluti ai miei amici, lettori e contatti vicini e lontani.
Francesca Ferrara