Ho sempre amato fare regali. Mai disdegnato il riceverli. A ciò ho sempre preferito i doni: senza nessun obbligo ma solo un sentire dedicato, il comprare qualcosa per qualcuno quando costui meno se lo aspetta, specialmente se scorniciato da ricorrenze di vario genere.

Allo stesso modo, per le persone più care, mi piace alzare la cornetta e sentire la voce del mio interlocutore, rubare minuti ai preparativi per i festeggiamenti per farmi raccontare come sta e che sta facendo di bello o anche cosa gli capiti di brutto.

A questo mio uso e costume, quest’anno ho integrato l’uso di Facebook e la sua funzione di “tag”.   Una operazione che a tag di 50 utenti alla volta ha il suo costo in termini di tempo ma che effettivamente raggiunge le masse.

Al contrario, sono stata “taggata”, telefonate di amici poche, e qui rifletto sul danno del social network: uno strumento che non sostituisce il calore della telefonata ma che “abusivamente” viene utilizzato come tale, per andare al risparmio del costo di una telefonata o di un sms oppure perché magari Facebook è meno impegnativo dell’attenzione che bisognerebbe prestare all’ascolto delle parole che una persona dice.

E’ un indizio negativo, è un sintomo di malessere delle relazioni di amicizia. E mi domando da cosa sia mossa questa forma di stramenefreghismo verso il prossimo.

Qualsiasi social network è uno strumento che bisogna sapere usare. Usarlo male suscita dubbi sui comportamenti altrui.

Poi mi domando, proprio perché, talune volte, se i sentieri della vita hanno portato ad allontanarsi geograficamente, non lo si dovrebbe desiderare di più, almeno durante le feste, poter dedicare 5 minuti di voce alle persone che non si ha più modo e maniera di vedere frequentemente come prima? Cosa scatta? Non sarà mica quel detto (a cui io credo poco): “lontano dalla vista, lontano dal cuore”?

Ad ogni modo, se non si approfitta delle pause (imposte) dal calendario per dedicarsi un pochettino alle amicizie lontane, quando la vita peggiora nel suo ritmo frenetico, quando sarà possibile riesumare una dimensione più umana e più attenta ai microcosmi-affettivi?

Per fare gli Auguri, alzatela la cornetta!!!! Telefonate!!! Prendetevi un caffè dal vivo…Male che vada ci sono le videochiamate di Skype, ma per favore, basta con questo eccesso di sms e messaggi via social network…

Aizzate a cornetta!!! Aizzate o culo e jate o bar pe’ nu caffè….

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