Il 7 Maggio, mi sono divertita su FB a scrivere una nota cabarettistica sulle merendine del Mulino Bianco. Non tutte. Solo due, almeno per il momento.

La nota, molto ironica, ma anche molto ma molto veritiera, parte da spunti di vita reale per poi allargarsi ad un più ampio raggio d’azione che è sotto l’occhio di tutti e cioè il progetto, con associata campagna pubblicitaria “Il Mulino che Vorrei“.

Ora, personalmente e qui lo scrivo e qui lo sottoscrivo, penso che i prodotti Barilla e Mulino Bianco siano buoni, ma veramente buoni. E questo senza nulla togliere  alla bontà di tante altre aziende alimentari concorrenti o appartenenti allo stesso campo. Mi riferisco al dato oggettivo che al mio palato, i prodotti Barilla-Mulino Bianco piacciono ma non sono gli unici. (magari un giorno scriverò un post sul mio rapporto con le altre merendine realizzate dalle altre aziende). Fin da piccola mi sono sempre piaciuti. Ok, di fondo, per una golosona come me, queste parole possono sembrare scontate ma non è così. Aggiungo che, Mr. Barilla e Mr. Mulino Bianco non mi hanno pagata per scrivere questo post, se no, a quest’ora non sarei qui ma ben  lontana, in qualche isola esotica a farmi una vacanza da sogno, magari con l’uomo che mi piace.

Ad ogni modo, dato che su FB, attualmente possono accedere  ai miei contenuti (che tra l’altro sono di vario genere e natura) solo 868 contatti, allargo il campo di lettura a tutti i visitatori assidui e non di questo blog personale, molto cazzaro, per riflettere assieme sulla bontà (ma anche no) di certe golosità.

Con un bel copia ed incolla, vi riporto il testo del 7 Maggio 2009

AVVISO

Questa nota-spot pubblicità-breakfast&happy-time va letta in assoluto silenzio e a stomaco pieno, onde evitare assalti alla credenza fuori pasto e danneggiare il metabolismo, già lento e pigro di suo…

“Amici e Amiche, avete presente lo spot pubblicitario che sta andando in onda da due mesi su tutti i canali mediatici?

Vi domanderete quale e vi rispondo “leggete fino in fondo”.

Ebbene, tale iniziativa mi riporta indietro, all’adolescenza a quando quelle belle pubblicità che esaltavano il valore della famiglia e della condivisione e dell’unicità della coppia mi facevano sognare che un giorno avrei vissuto in quest’atmosfera di piena armonia casalinga ….

Eh invece, stiamo ancora qua, prossima alla pensione, vecchia e decrepita, zoppa e rattrappita e fra poco anche sdentata a tal punto che manco le merendine del MULINO BIANCO posso più addentare
E intanto, quasi a dispetto, il Mulino non contento di sfornare merendine di tutti i tipi e gusti, ha voluto dare e fare di più… PARLA.

Adesso, ti fa anche la domanda esplicita: ”Cosa vorresti trovare nel Mulino? “ E allora, Tu, povero consumatore affamato e assatanato di merendine rimani lì, interdetto davanti allo spot in tv o sulla carta stampata e ci pensi.
Sì, ci pensi, perché è una domanda che colpisce e arriva inaspettata.
E allora, (mumble mumble…) dai il via ai più svariati pensieri… e

Nel Mulino che Vorrei…

Sicuramente IO ci vorrei un bel “flauto” ma non di quelli da mangiare, ma di quelli da sbaciucchiare e assaporare, giorno per giorno, con i loro pregi e difetti, con i loro alti e bassi umorali, con i loro piccoli gesti d’amore (perché – parliamoci chiaro – è difficile che gli uomini, specialmente quelli contemporanei siano capaci di fare grandi gesti d’amore).

Già, a questo punto bisognerebbe riflettere sul cosa s’intenda per piccolo e per grande gesto d’amore ma si tratta di ben altra storia…

IO immagino di entrare nel Mulino e di trascorrerci un week-end modello bed&breakfast con questo “flauto” che delle volte penso che il Mulino me lo dovrebbe realizzare su misura:
Magico.
Trigusto: latte, cioccolato e albicocca in un unico corpo.
Eh Sì, un “flauto” con i poteri, ops, gusti speciali.
In esclusiva.
Tutti per me che mi sento una gran Crostatina bigusto: albicocca e cioccolato.
Mi mordi di qua e di là e non ti stanchi di cercarmi ogni ora di ogni dì.

Più ci penso e più rifletto: O il Flauto su misura o una scorta di flautini per compensare la mancanza del Flauto Magico.

Qualcuno di voi penserà:”Francesca, ma non era la storia del pifferaio magico?”
No, non vi imbrogliate, si tratta della storia del “Flauto Magico” che può avere tre gusti e che è talmente buono che uno solo non basta.
Poi mi fermo e rifletto.
Quanti e quante come me avrebbero una richiesta da fare a Mr. Mulino Bianco?

E allora, lorsignori, sappiate che tutto ciò può essere esaudito sul sito Il Mulino che vorrei dove, ognuno di noi gli può manifestare tutti i pensieri glucosici ed edulcorati che abbiamo partorito durante le nostre esistenze e non solo, possiamo anche richiedere di realizzare i nostri desideri…modello genio della lampada ma a differenza di quest’ultimo – che ne poteva esaudire solo tre – Il MULINO offre molto di più: proponi illimitato e ti risponde se esaudisce o meno il tuo desiderio. Come il postino che bussa sempre due volte.

Adesso, IO qui lo scrivo e qui lo affermo.

“Caro MULINO BIANCO” che ne dici di realizzare per le donne più fameliche (ma anche, perchè no, per i maschietti più golosi – un bellissimo Flauto 3 Gusti?, ovvero un “Flautris”?

Eddai, come si dice a Napoli, jamme bell’, che IO lo so che se TU vuoi capace 6!”

E secondo voi, di questi tempi, poteva mai mancare il MULINO in copp ‘a Feisbùk? Certo che no!!!

Per chi è amante dei suoi prodotti lo trovate qui http://www.facebook.com/pages/Nel-Mulino-Che-Vorrei/89350691037?ref=ts e qui
http://www.facebook.com/profile.php?id=1201419878&v=feed&story_fbid=80140343543#/profile.php?id=1610079140

Fate come me che per direttissima al MULINO adesso che c’è il sito http://www.nelmulinochevorrei.it/ non lo risparmio nemmeno se mi paga… e mi supplica in ginocchio

E come si fa a non esserne Fan, neh?

Parola di Crostatina bigusto “albicioc ” ;) ;D ;P

N.B.: L’idea  di Crostatina Albicioc e Flautris al Mulino è piaciuta tanto che è stata pubblicata ;)


Il mio amore e la mia passione per una terra bellissima e dal punto di vista culturale, artistico, architettonico, climatico e paesaggistico, quale è la Regione Campania e la rabbia per tutto ciò che vi attecchisse in ritardo rispetto al centro-nord dell’Italia o anche stesso rispetto alla Sicilia, come la cultura del “2.0″ mi ha portato a prendere l’iniziativa di candidare la città di Napoli per una data del tour autunnale del Working Capital Camp della TIM.

Inoltre, ho fondato un blog che ha la mission di parlare di quanto avvenga ed esista di 2.0 in Campania…un osservatorio che ha lo scopo di supportare la divulgazione della cultura digitale.

Il post che ho scritto in merito alla candidatura di Napoli lo trovate qui

Emozionarsi al MateraCamp09

8 maggio 2009 , 02:25 di siskaceska

E dire che si tratta proprio di questo, in sintesi: il MateraCamp09 è stato un paniere di emozioni e suggestioni.

L’ospitalità di Clarita con Gianfranco e di Catepol con Husband; il rivedere tanti amici di rete e di conoscerne e aggiungerne degli altri nella propria contactlist di FB; il riabbracciare Marileda e presentare con lei il Minchia2.0 in una betatest version; l’aver conosciuto una porzione del clan dei Ninja (Chiara, Felicia, Viola, Fabio e Giancarlo) e l’aver realizzato con loro un bellissimo photreportage o meglio photoromanzo sulla 1° puntata della saga dei Ninja ai barcamp; l’aver strappato un sorriso con la mia performance dopo quella molto più cazzara dei due geni del male blogosferico (così come li chiama Mariledadj) Dania e Maxime con il loro Flame in real time; l’aver conosciuto il collega Rocco di Cosenza e la sua amata Alba, il Massarotto che va in giro come Del Piero con l’uccellin di Twitter, e poi la mia famiglia Manfrys e Spespe con mio nipote Piero e gli amici Andrea e Marilena e soprattutto l’aver conosciuto la coscia più lunga tra tutti i blogger miei amici: Gigi Cogo, una webconoscenza veramente fatta amò di colonna del web.

E ancora l’aver festeggiato il compleanno di Davide e l’aver rivisto Rosita (moglie di Maxime) e l’essermi emozionata con la passeggiata sulla Murgia e quella nei Sassi, così suggestiva….

Ringraziamenti particolari e di cuore vanno a chi mi ha ripreso mentre deliravo in maniera cabarettista e quinsi abbiamo, in rigoroso ordine alfabetico, Riccardo Pizzi e Andrea Mignini (non ho presente chi altri ha girato un filmino – comunicatemelo nei commenti, please).

E poi tutti ma proprio tutti coloro che hanno catturato le mie espressioni nei momenti euforici e non del barcamp. Nominarvi tutti è utopico (e l’elenco completo è qui) e preferisco, per chi non lo avesse fatto ancora, di andare a sfogliare il bellissimo pool su Flickr.

Ma c’è un obiettivo su tutti che, per la seconda volta, dopo il ParmaWorkCamp, mi ha regalato dei bellissimi primi piani, ed è proprio quello di Elena Trombetta.

Insomma, eravamo tanti belli e bravi ed eravamo i protagonisti della festa e siamo i fruitori e i consumatori di quanto rientri nella ‘cultura digitale’ e vorrei dire che

1 abbraccio circolare va tutti coloro che c’erano (l’elenco più o meno esatto è qui), sia a chi sto simpatica sia a chi sto antipatica (non si può pretendere tutto dalla vita) ma il bacio (che dovrebbe essere la ciliegina sulla torta) va a tutti coloro che hanno saputo divertirsi, ridere e scherzare (pariare) con me. E con Marileda che come sostiene la ElenaBrezzadilago

ho riso come una matta con la coppia Francesca / Marileda o Marileda /Francesca, perchè sono speculari

Non nego che un pensierino l’ho rivolto, nonostante tutto quel bombardamento di emozioni, anche a chi non ci ha potuto raggiungere.

Sarà per il prossimo barcamp.

Vi voglio bene e sappiate che mi sento, dopo che l’ho assaggiato, peperoncino crusco materano ;)

Avvertenza: questo post potrebbe subire ulteriori update nei prossimi giorni ;)

Ciò che si usa fare nel 2008 è così di breve durata che non vale nel 2009? bah….eppure non dovrebbe essere ad aeternum?