Pubblico la nota che ho postato su FB
Nato nel 1959, Giancarlo Siani, collaboratore di cronaca giudiziaria del “Mattino” fu ucciso dalla Camorra nel 1985 proprio oggi 23 settembre.
Sono cinque anni che è stato istituito un premio giornalistico nazionale in suo onore.
Cinque anni che in nome dell’impegno dei giornalisti precari e abusivi, a contratto e freelance si celebra il suo ricordo: una memoria sempre viva che passa da L’Abusivo edito da Marsilio di Antonio Franchini, alla ricostruzione scrupolosa della sua vicenda in Napoli Criminale di Bruno De Stefano per i tipi di Newton&Compton.
A Villaricca una scuola media statale porta il suo nome così come lo porta l’Aula della Scuola di Giornalismo del Suor Orsola Benincasa dal 4 giugno del 2008, giorno in cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la inaugurò.
Oggi, presso il parlamentino del Comune di Napoli della municipalità Vomero-Arenella, a via Morghen, 84 si è tenuta la commemorazione alla presenza del presidente Mario Coppeto e del giudice Franco Roberti, coordinatore della Direzione distrettuale Antimafia.
Presso la Sala Riunioni del Mattino si svolge la consegna dei riconoscimenti dellla V° edizione del Premio Siani alla presenza di don Luigi Ciotti e del regista Marco Risi che a Luglio ha girato “FortApasc”, il film sugli ultimi quattro mesi di vita di Giancarlo Siani.
Da Roma una lettera del Presidente della FNSI al Presidente dell’Assostampa Napoletana (fonte newsletter Assostampanapoli.it)
“Caro Presidente,
un incontro romano sul tema dei contributi all’editoria mi impedisce questa mattina di essere con Voi ad onorare la memoria di Giancarlo Siani. Ci tengo però a ringraziare in modo sentito tutti i soggetti che hanno promosso il Premio e che lo hanno fatto giungere alla quinta edizione: anche attraverso iniziative come questa manteniamo vivo un ricordo doloroso e scomodo, che continua a chiedere alle rappresentanze dei giornalisti italiani di fare di più, e di farlo su un doppio fronte. Innanzitutto sul fronte dell’impegno dell’informazione contro la criminalità organizzata. Al Vostro lavoro in Campania, vogliamo affiancare il coinvolgimento e il sostegno sempre più visibili del Sindacato nazionale. Per questo motivo nell’ultima riunione di Giunta Fnsi abbiamo deciso, su proposta del Presidente dell’Associazione Stampa Napoletana, che proprio a Casal di Principe ci sarà nelle prossime settimane incontro pubblico delle rappresentanze della categoria.
Per le stesse ragioni abbiamo recentemente varato un Osservatorio a tutela dei cronisti che si occupano delle mafie: con l’obiettivo di far sentire loro meno soli, e con la speranza che l’intera categoria riscopra le vere priorità dell’informazione (provando cioè a dare alle cronache di quel cancro sociale che è la criminalità organizzata almeno lo stesso spazio che solitamente concediamo ai dettagliatissimi racconti di alcuni delitti privati).
Ma c’è un altro fronte che, nel ricordo di Giancarlo Siani, dobbiamo continuare a presidiare. E’ quello della lotta al precariato. Anche oggi, ancora di più oggi, ci sono giovanissimi colleghi e colleghe che, magari per pochissimi euro fanno giornalismo autentico e nel farlo rischiano la vita. E’ anche per loro, direi soprattutto per loro, che c’è bisogno di un contratto che garantisca condizioni di dignità economica e normativa al lavoro giornalistico. Ancora grazie per quello che state facendo.
Cordiali saluti.
Roberto Natale”
NON CI RESTA CHE SPERARE CHE NON SI TRATTI SOLO DI BELLE PAROLE MA CHE IL TUTTO SI CONCRETIZZI VELOCEMENTE IN FATTI REALI perchè in merito alla questione sono già trascorsi 23 ANNI!!! e l’abusivismo-precariato resta il peggior male della professione giornalistica!
http://www.premiosiani.it/
http://www.giancarlosiani.it/
http://www.cittasociale.it/siani.htm
Le foto della commemorazione di oggi a Via Suarez


