Blogosfera – Prostituzione – Pedofolia e Pornografia? Quale connessione?
25 febbraio 2008 , 11:25 di siskaceska

In questo post mi limito, per motivi di tempo, solo a segnalare un argomento che ci sta a cuore e che è stato segnalato da Manfrys, qui.
Con quale conoscenza, o mancanza di conoscenza e coscienza di cosa sia la rete, il web e la blogosfera, in una trasmissione come Porta a Porta.
Dalla sbobinatura di Manfrys
Vi rendo omaggio delle parole introduttive della Dott.ssa Alessandra Graziottin, l’intero video è più divertente (e credo che lo elimineranno presto da YouTube)
PS (*) citazione della Dott.ssa.Bruno Vespa
“da un punto di vista processuale starà alla corte d’assisi, o ai giudici anche prima, stabilire chi è la vera amanda, a noi invece, interessa l’altro aspetto, l’aspetto sociale.
Io sono nato alcuni secoli fà, ma è abbastanza normale che a quell’età si abbia un sito su internet nel quale scaricare tutte le proprie .. boh, non so che cosa, confessioni, voglie, desideri, anomalie, tutti quanti (rispondendo alla sovrapposizione del “si” della Dott.ssa)”
[Alessandra Grazziottin
Dir Centro Ginecologia e Sessuologa Medica Ospedale S. Raffaele Resnati - Milano]
“si, assolutamente si, oggi il blog personale è sempre più frequente, poi il contenuto del blog, mah innanzitutto perchè oggi molti giovani anche meno giovani esistono in quanto sono visibili su internet, internet è il loro mondo, la loro piazza, il loro paese, è il loro di connettersi col mondo anche se abitano nel paese più remoto, è il loro modo di esistere essendo visibili, e la visibilità oggi è un paradigma di valore più della qualità della persona, questo è molto importante.”Bruno Vespa
“Questa è una tragedia”Alessandra Grazziottin
“è una tragedia, secondo, purtroppo, quello che attrae su internet, come del resto su tutti i mezzi visivi, è la possibilità di un attrazione sessuale con un maxaggio esplicito o implicito, e d’altra parte questo vediamo crea la proliferazione di tutti questi siti di prostituzione virtuale, che inizia virtuale che poi può andare oltre che possono essere anche autogestiti nel blog personale. Quindi purtroppo questo è un evento reale, è un evento di nuovo che è poco percepito dai genitori e che ha prima una fase di iniziazione nell’accesso che i ragazzi hanno da casa a vari siti non protetti dai genitori come dovrebbero in realtà fare, e succesivamente appena sono un pochino più svegli o un pochino più istruiti da amici più preparati sull’argomento si fanno il blog personale e da questo si arriva poi a una esposizione di se provocatoria perchè in questo provocare si attrae il consenso oggi di un certo tipo di adolescenza che esiste in quanto ha un identità negativa e non un identità positiva”
Ne parlano GigiCogo, SirDrake, Markingegno, Catepol, Matteo Moro
Le mie considerazioni, prossimamente qui, su questo blog.
1 commento »
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evitargentina said,
16 maggio 2009 , 02:21
L’offerta è variegata: straniere dei Paesi dell’Europa dell’Est, africane, ultimamente, sempre più, ragazze cinesi.
Giovani schiave, vittime della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale che, dalla caduta del muro di Berlino ad oggi, nell’Unione Europea, ha raggiunto dimensioni preoccupanti e alimenta un giro di affari criminali che si aggira intorno ai 5 miliardi di euro all’anno.
Questo il lato del marciapiede che conosciamo, quello battuto, dibattuto, combattuto che desta pena, stupore, indignazione, scandalo.
L’altro lato, quello della domanda, resta pressoché un mistero, un punto interrogativo.
Per ridisegnare un quadro normativo diverso da quello attuale che aiuti ad affrontare e combattere il traffico di esseri umani, la fondazione ISMU (iniziative e studi sulla multiculturalità), in collaborazione con i ricercatori di TRANSCRIME (Centro Interuniversitario sulla criminalità transnazionale- Università di Trento e Cattolica di Milano-) ha attivato uno studio pilota sulla “domanda di prostituzione trafficata”, in Italia e in alti paesi europei, il cui rapporto conclusivo verrà pubblicato da Stringer-New York