…della latitanza e delle riflessioni…
30 gennaio 2008 , 23:17 di siskaceska
…della latitanza…
Qualcuno che mi conosce potrebbe domandarsi il perchè della mia assenza dal web. Ebbene, mai risposta potrebbe essere più semplice. Prima di tutto è bene precisare che più che una vera e propria assenza c’è latitanza ma non per propria volontà ma per una serie di circostanza che mi portano via il tempo necessario da dedicare alla blogosfera.
Allora, sempre qualcuno che mi conosce potrebbe domandarsi: ma in cosa consistono queste circostanze?
Ebbene, anche per questa domanda la risposta è semplice: lavoro, lavoro, lavoro in varie forme, modalità e tempi e poi tanta semina di progetti in cantiere oltre che la ricerca di una via per fuoriuscire dalla zona “precariato”.
A tutto ciò si aggiunge il tempo di dormire almeno 7 ore a notte dato che negli ultimi mesi ne dormivo 4 con conseguente esaurimento fisico e nervoso da stress. Tutto ciò ha contribuito che i post non venissero digitati ma solo ed esclusivamente pensati o immaginati.
Stasera ho deciso di rompere il silenzio che domina su questo blog dall’inizio dell’anno e di scrivere poche righe solo per dire:“Io ci sono anche se non mi leggete”
Prometto di recuperare questo primo weekend di febbraio
…delle riflessioni…
Le riflessioni di stasera non sono nuove ma sono quelle che mi accompagnano da metà dicembre a questa parte.
Il 2007 si è concluso con una grande sorpresa per la mente, l’anima e per il cuore.
Il 2008 è iniziato all’insegna di questa grande novità ma soprattutto all’insegna della risoluzione di un piccolo ma grande rebus…
Grande emozioni, grande fantasie, un grande trasporto e tutto ciò per giungere dove? Da soli? Acccompagnati? Mano nella mano? Dove? Quando? Come? E poi ci si domanda il Perchè?
“Le cose nella vita vanno in vari modi”…frase nero su bianco immagazzinata nell’archivio della mia memoria e scolpita tra i corridoi dei miei ricordi.
Stasera una mia amica:“Le cose sono le cose e non sono nè giuste e nè sbagliate: esse sono solo”.
“Ok”, è vero perchè una cosa è ciò che siamo noi ed una cosa è ciò che la società vorrebbe da noi ma se io sono come sono, che diritti ho? E quali doveri? nei confronti delle emozioni non cercate anche se attese e poi verificate e poi condivise senza poi riuscire o poterle vivere concretamente?
Tempo, attendo risposta…


















Buonasera.













