E’ NATALE…Sally
a ::mauinat:: … e…
Lei dondola. Fa sempre così quando un fascio di luce la illumina. Il movimento altalenante della sua testa mi rassicura che poi alla fine tutto è gioco e tutto è vita. Si partecipa, si perde alle volte e si vince in delle altre.
«Cosa ti rende perplessa?» – le domando, ma lei mi guarda fisso negli occhi e tace.
Le sue parole tornano come eco: «Quando l’ho vista mi son detto che era lei, perché lei è te e ti assomiglia».
A distanza, rimbomba anche l’emozione di quel momento.
All’improvviso rompe il silenzio.
Sally: Cosa vuoi sapere?
Frannie: Cosa ti rende perplessa…
Sally: Beh, pensavo a questo strano periodo tra ballate di zucche ed abeti illuminati
Frannie: Allora stavi pensando al Natale?
Sally: Penso di si…
Frannie: Sono eccitata. E forse un poco ubriaca…
Sally: Eccitata per cosa? E ubriaca, perché?
Frannie: Eccitata… perché è successo qualcosa che aspettavo
Sally: Come dite voi umani? Un segno del destino?
Frannie: Si, si dice così. Ma al momento è solo un impercettibile segnale che qualcosa si è mosso e la corrente è energia pura e positiva. Sai, adesso che è Natale…qualsiasi cosa appare migliore e più bella o più dolce…
Sally: Era ieri Halloween ed è già Natale, la festa che fece tanto innamorare Jack, lui che è il re delle zucche.
Frannie: Esatto. Proprio quello.
Sally: Ma questo Babbo Natale, esiste veramente?
Frannie: Io dico di si…perché è dentro di noi così come lo è la Befana.
Sally: La Befana? Quella vecchietta che vien di notte con le scarpe tutte rotte?
Frannie: Esatto! Proprio lei che ti porta il carbone se sei stato discolo o birichino.
Sally: E se si è fatti i bravi?
Frannie: Allora, a bordo della sua scopa volante donerà dolci, leccornie e magari qualche gioco. E’ un po’ come Babbo Natale che se legge il tuo nome inserito tra quelli che hanno fatto i buoni, arriva giù per il camino e sotto l’albero depone il giocattolo richiesto, al contrario, non ti porta nessun dono.
Sally: Perché ti senti ubriaca?
Frannie: Non lo so neanche io veramente…di fondo, sono ubriaca dell’ esistenza…
Sally: Cosa vuol dire?
Frannie: Vuol dire che sono innamorata della vita, anche se col passar del tempo mi rendo conto quanto sia difficile vivere in questa società.
Sally: Eh sì, penso di comprendere ciò che tu mi dici. Avverto tutti i tuoi malumori quando vedi ed ascolti il telegiornale che da brutte notizie
Frannie: Già, la cronaca nera…e meno male che normalmente scrivo di altro per i media
Sally: Ma io ti vedo che bevi mentre scrivi…
Frannie: Vedi bene. Mi son sempre piaciute le bibite alcoliche, ma ultimamente ho scoperto il sonnifero naturale
Sally: Quale?
Frannie: Birra rossa
Sally: Ah, modello ubriacona…
Frannie: Mai ubriacata in vita mia e mai rimesso per l’eccesso di alcol. Si chiamano peccati di gola. Mi piace il vino, come lo spumante o birra e ad ognuno di loro associo volti, sapori, emozioni e note di pentagramma. Bere mi rilassa e mi concilia il sonno, che ultimamente manca…
Sally: Già, hai fatto le orine…per lavoro. E a me cosa associ?
Frannie: Un succo di frutta. O meglio, un succo di frutta corretto con dello spumante. Un Bellini.
Sally: Cos’è un Bellini?
Frannie: E’ succo di pesca mescolato a champagne servito ben freddo. Un cocktail alcolico.
Sally mi guarda e sorride. 
Frannie: Tu lo sai che saresti un bel regalo di Natale?
Sally: Forse vorresti dire: di Halloween?
Frannie: No, di Natale! Sei il personaggio giusto…
Sally: Trovi?
Frannie: Dico, dico
Sally: Cosa dici?
Frannie: Dico che trovo
Sally: Ma dici che trovi cosa?
Frannie: Non ti incartare
Sally: Ma non so fatta con la carta, io!
Frannie: Lo so di cosa sei fatta, ma vorrei che seguissi il filo del discorso
Sally: Di fili ne ho quanti ne vuoi tu, con tutte queste cuciture…son i dischi degli orsi che mi mancano
Frannie: Gli orsi non fanno e né incidono dischi, noi due stavamo parlando del Natale e tutto questo parlare si chiama “di-scor-so”.
Per me, questo è il periodo dell’anno dove la magia sfoggia la sua potenza e la sua fantasia nell’esaudire i desideri dei grandi e piccini e nel colorare ed illuminare a festa anche gli anfratti dell’anima più bui.
Mentre parlo con Sally tutto attorno è bianco e colorato. L’ambiente è caldo e l’atmosfera rilassata. Immagini e parole fluttuano nell’aria come le note di un canto gospel che scorrono in sottofondo.
Sally: Ma cos’è tutta questa luce ad intermittenza?
Frannie: Si chiamano mini-lucciole e sono luci che si applicano per le decorazioni natalizie nelle case.
Sally: Allora è con queste che illuminano gli alberelli, le vetrine dei negozi… Sai, quando mi porti con te nascosta nella borsa, di tanto in tanto faccio capolino e mi guardo attorno.
Frannie: Ah, allora è così che funziona, quando ti porto con me. L’importante è che non ti fai scoprire, se no, la gente potrebbe pensare che sei qualcosa di extraterrestre.
Sally: In un certo modo, lo sono…ricordati che io appartengo al mondo della fantasia e dell’invenzione, del fumetto e dell’horror
Frannie: E’ vero: tu appartieni ad Halloween ma sei bellissima, almeno per me.
Sally: Così mi fai arrossire…
Frannie: Più rossa di come sei già?
Sally: Senti, ma raccontami del Natale, di come lo vivi tu adesso, rispetto a prima
Frannie: Ricordo che da piccola aspettavo Babbo Natale sul balcone.
Sally: Ma non si calava giù per il comignolo?
Frannie: Si ma arriva dal balcone per chi il camino non ce l’ha, ed io non lo avevo
Poi verso i 7 anni, scoprii i giocattoli nascosti nel corridoio dietro un piccolo carrello di bambù porta bottiglie. Erano i giocattoli che avevo chiesto nella letterina e compresi che Babbo Natale, in realtà non erano altro che mamma e papà.
Sally: Delusa?
Frannie: Un poco. Avrei voluto continuare a crederci… e soprattutto pensai all’ingenuità di babbo e mamma nel nascondere i giocattoli in un luogo di passaggio. Evidentemente non si aspettavano che mi sarei svegliata nel cuore della notte.
Sally: Ma se usi la fantasia, puoi ancora crederci…
Frannie: Infatti, posso e così faccio. Ho scoperto che Babbo Natale è dentro di me anche se io mi sento più naturalmente una Befana e che sia una leggenda o meno ha poca importanza. Babbo Natale è quel simpatico nonnetto dalla lunga barba che a bordo di una slitta trainata da renne volanti, nella sola notte di Natale riesce a portare i doni a tutti i bimbi buoni del mondo. E per me, adesso che sono adulta, è ancora così. Vedi la bianca e soffusa luce di queste mini-lucciole? Sono otto tipi di impulsi che formano otto diversi disegni luce. Io le accendo anche quando non è Dicembre o Gennaio. Mi piace la luce e l’atmosfera che emanano, rendono la mia cameretta calda ed accogliente, come allo stesso modo mi piace guardare le vetrine dei negozi addobbate a festa con i colori tipici natalizi: rosso, verde, oro, blu, argento e bronzo, per non parlare delle canzoncine e dei canti gospel che adoro..
Sally: Deve essere qualcosa di strabiliante tutto ciò… Adesso comprendo perché Jack s’innamorò del Natale…
Frannie: E’ qualcosa di meraviglioso per il mondo degli umani così come lo è Halloween per il vostro e in Nightmare Before Christmas, tutto ciò è ben descritto…
Sally: A Natale si fanno gli auguri…
Frannie: Vero, si fanno gli auguri. Li si fanno a voce, o via posta o anche via mail…con gli sms oppure si telefona; le modalità non mancano
Sally: Che augurio fai?
Frannie: Non me ne basta solo uno. Ne ho diversi.
Sally: Andiamo per gradi. Al mondo cosa auguri?
Frannie: Sembrerà banale ma la Pace nel mondo è un qualcosa che metto al primo posto della mia classifica.
Sally: E al secondo ?
Frannie: La fame nel terzo mondo e lo sfruttamento della manodopera a nero.
Sally: Questioni sociali…
Frannie: Si, e non ho finito… Segue l’assistenza delle amministrazioni statali e locali alla famiglia oltre che l’aumento degli stipendi e l’abbassamento del costo delle case e maggior rispetto per i giovani che intraprendono la libera professione, così poi magari, il ministro si rende conto che se quadrano i conti non si ha più necessità di fare i bamboccioni.
Sally: Auguri poco dolci…
Frannie: Auguri concreti. Fatti, non parole. Deformazione professionale…E tu? Cosa auguri?
Sally: Le stesse cose che auguri tu, in più che si realizzi il sogno a te più caro…custodito nel cassetto…
Frannie: E non lo sveliamo…Neanche a Babbo Natale, questa volta, lo dico…
Sally: Scaramanzia?
Frannie: Gelosia!
Quando Maui mi consegnò nelle mani Sally, non mi sarei mai aspettata che un bel giorno, lei prendesse parola. La meraviglia è costante. Lei è l’amica fantastica che appartiene al mondo della magia, la stessa che guidava i miei giochi da bambina e che mi teneva compagnia.
…agli eterni Peter Pan ed ai bamboccioni d’Italia.