…della cena medievale…

30 novembre 2007 , 00:38 di siskaceska

…mangiare ‘antico’ è divertente e così sono appena tornata da una lunga cena medievale.
Qualcuno si domanderà di che cosa si tratta. La risposta è semplice. Si tratta di una serata a tema dove il menu è basato su piatti tipici dell’epoca e qualche invitato cosplayer si presenta mascherato.

Ciò che mi stuzzica di più di queste cene a tema è la scoperta di nuovi sapori date da una combinazione diversa degli alimenti.

antipastoMelone bianco alla brace con salsa di
porto e prosciutto crudo;Bruschette con mascarpone, pomodorini e rucola

primo piattoZuppa di farro

secondo piattoArrosto di maiale cotto nella birra

dessertCrema di mandorle

…una bellissima serata in compagnia di un’amica “sex&thecity” preziosa.

Questo è un flash post.
Cosa vuol dire? Vuol dire che non posso fare a meno di non pensarci due volte per scriverlo. E’ immediato ed irresistibile! Non posso non scriverlo!

Diciamo che, per chi mi conosce dal vivo, chi solo in rete e/o solo per telefono, è il caso di rilanciare un qualcosa che mi ha un attimino scatenato una fragorosa risata (di quelle stereofoniche).

Vi domanderete il perchè…

Ebbene:

1) perchè conosco il proprietario di quella mano curiosa che non si capacita come siano fatti i cessi in Giappone e, benchè non si veda, io so benissimo che espressione avesse dipinta sul volto in quel momento…

2) perchè c’è una scena finale del video che è terribilmente allusiva….e comica da un punto di vista dell’immaginario visivo…

In verità, ci sarebbe anche un terzo elemento: ritornando all’idea di quel ‘qualcuno’ che mi ha suggerito di portare per la Cena 1.0 un nuovo cesso a Maxime così da poter rinnovare la sua postazione web, mi son pentita di non aver commissionato al titolare di quella mano curiosa un bel water 2.0…

Altro che souvenir napoletano! Vuoi mettere, Maxime?

Per chi transitasse da queste parti e volesse farsi un bel viaggio panoramico per Nara, Kyoto, Tokyo e Osaka non ha altro da fare che clickare qui.

cuffie radio crc Sull’onda delle frequenze scivolano gli umori, i pensieri e con essi i desideri che quel ‘qualcosa’ a cui tanto si anela, accada.

Son note. Son voci. Son parole. Son poesie e novelle. Son notizie.
Questa è la radio: vita che scorre su frequenza di microfoni incrociati tra destini e casualità.

Non perde il suo fascino. L’accompagnatrice di sempre: lunghi viaggi e faccende di casa, tragitti da metrò, percorsi dell’anima od abbandoni della mente.

Compagna di amplessi virtuali che fluttuano eterei sia nella rete che in angoli remoti e reconditi…

…contro la violenza sulle donne…

24 novembre 2007 , 14:34 di siskaceska

vignetta controviolenza donne

Oggi a Roma la manifestazione.

Riflettere non è mai abbastanza…Agire contro i soprusi, sempre!

(Su GTalk)
Dal thread al wiki passando per la mia perplessità… ;-) mattutina

manfrys: Love beer

siskaceska: anche io
manfrys: ciao, anche io cosa?
siskaceska: amo la birra-hahahhaha
manfrys:ci abbofferemo in due!
siskaceska: io la prendo rossa, così dormo. senti, poi pensavo ad un albergo da prenotare a Cepagatti
manfrys: si trovano, non ti preoccupare!
siskaceska: ma per trovarli dovremmo arrivare prima, non trovi? prendere stanza…
manfrys: facile. al primo albergo ti fermi, entri e chiedi una stanza!
siskaceska: e poi che fa? ci dividiamo se non ci sono le stanze per tutti?
manfrys: UMADONNAMIA!! che sei una lagna!!!SI TROVA!!!
siskaceska: hahhahaha
manfrys: se non si trova la cedo a te, va bene??!!!
siskaceska: ma no. e che vado in ansia…
manfrys: dormirò sullo zerbino…
siskaceska: che dici?
manfrys: o col portiere di notte
siskaceska: hahahhaha.come si vede che sei maschio
manfrys:ma non c’entra!
siskaceska: voi maschietti andate più facilmente all’avventura
manfrys: e che veramente non si è mai visto che un albergo sta pieno! che vuoi che ci sia a Cepagatti il 1 dicembre??il raduno della topa?
siskaceska: hahahahah. magari. ti immagini? il raduno della topa 1.0. cybersex o sex reality 1.0, hihihi ;-)
manfrys: no … ma sarebbe carino! Cepagatti/Cepatopa….anzi, no. Cepatope…
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In realtà, il problema non sussisterebbe prenotando presso uno dei due affittacamere indicati da Maxime ma è che io sono capricciosa e mi piacerebbe l’alberghetto…

Abruzzo, i napoletani stanno arrivando. Preparatevi psicologicamente :D …e riservate un angolino del vostro stomaco vuoto…che sarete deliziati con la pasticceria napoletana….

Maxime, lo sai che “qualcuno” mi ha suggerito di omaggiarti di un cesso nuovo dal quale bloggare? Ci sto pensando…sai?

povero cugino mio…;-D Chissà come si sentirà shockato dalla mia presenza durante il viaggio, sabato prossimo ;-P

…del 23 Novembre 1980…

23 novembre 2007 , 22:16 di siskaceska

Il Mattino - novembre 1980Il 23 Novembre del 1980 io avevo sei anni e stavo guardando seduta sul divano della stanza living, della mia attuale casa, il telegiornale, per l’esattezza il Tg1 dell’epoca, attraverso un enorme televisore in bianco e nero quando all’improcciso sentii enormi boati e un grande scossone dal basso verso l’alto.
Era il Terremoto. Era il Sisma.

Il 23 Novembre 1980 è una data che la mia città non dimenticherà mai perchè fissò sul calendario il momento di quello che viene ricordato come il Terremoto dell’Irpinia.

Ricordo che alzai gli occhi al cielo ed avvertii mia nonna, che domani compierà 93 anni, e le dissi: “Nonna non sono io a sbattere i piedi (i calcagni) sul divano, ma è il lampadario!”.
Quel lampadario oscillava da un lato all’altro del soffitto scalfendo l’intonaco. Pochi minuti dopo, la mia nonna, la mia bisnonna ed io, coscienti di quanto stesse avvenendo, avevamo preso postazione sotto gli archi – luoghi detti ‘più sicuri’.

Il palazzo era, e lo è ancora oggi, antisismico ma la gente dell’epoca scese giù fino a fuori all’ingresso, lo stesso. Era una serata freddina, non come quella di stasera calda ed afosa che fa pretendere ai miei piedi un bel sandaletto estivo. La gente, chi già in pigiama e chi in accappatoio si catalpultò sotto le mie finestre. Mi è ancora viva l’espressione dei lori occhi terrorizzati e in attesa che il palazzo sgretolasse da un momento all’altro. Il palazzo non cadde e non cadde neanche successivamente. E’ antisismico ed io sono ancora qui a raccontarlo…

A parte qualche mattonella scollata, un pò di intonaco caduto e qualche crepa nel muro, la mia casa non subì grossi danni.

In rete si ricorda…così e colì ma anche qui.

Sabato 10 Novembre per la prima volta in vita mia ho partecipato ad una manifestazione politica.
Per la prima volta ho marciato su Roma, al fianco degli amici Verdi.

Faccio una premessa. L’ambiente non ha colore politico e il partito dei Verdi, a mio avviso, non dovrebbe essere nè di destra e nè di sinistra perchè è trasversale a tutti gli uomini indipendentemente dalla “X” che si pone con la matita in cabina elettorale.

Ad ogni modo, a parte la bellissima giornata romana e la bellissima nonchè preziosa compagnia di Raffaella, posto qualche scatto come ricordo di un’esperienza molto piacevole e, sicuramente, da ripetersi.

© 2007 – photo by francescaferrara

gruppo arenella cartellonestriscioni e bandiereil palcomussi_ britti_pecoraroscanio

    Il Comunicato

    Concerti, spettacoli e dibattiti a venti anni dal referendum sul nucleare. I Verdi organizzano una grande manifestazione sabato 10 novembre dalle ore 16.00 in poi a Piazza Farnese a Roma per ricordare la scelta fatta dai cittadini italiani a larga maggioranza l’8 novembre del 1987.

    E’ previsto un pomeriggio di riflessione ma anche di divertimento con il concerto dei percussionisti del gruppo Bungtbangt e la performance del comico Simone Schettino. Interverranno rappresentanti del mondo politico, ambientalista ed economico, dell’associazionismo e dei comitati a ribadire la validità di quella scelta. Alle 17.00 interverrà Alfonso Pecoraro Scanio.

    “Il nucleare è pericoloso e costoso – ribadisce il Presidente dei Verdi e ministro dell’Ambiente – e oggi più che mai, di fronte all’offensiva delle lobby dell’atomo, occorre ricordare il valore di quella scelta. Chi si ostina a proporre il nucleare dimentica sempre di dire che non è ancora stato risolto il problema delle scorie e della sicurezza e che i costi sono enormi. Il futuro è nell’efficienza e nelle fonti sicure, pulite e rinnovabili. Se l’Italia non vuole perdere altro tempo prezioso deve innovare ed investire in questa direzione, altrimenti continueremo a pagare i costi di scelte energetiche sbagliate ed a rincorrere pericolose chimere atomiche”.

    In occasione del ventennale, Legambiente ha pubblicato un dossier. Scorie radioattive, sicurezza degli impianti e costi altissimi: ecco perché ancora oggi l’atomo non conviene, ricorda l’associazione. Elementi che ben spiegano come mai 8 italiani su 10 nel 1987 risposero NO.

    L’uscita dal nucleare è una strada che solo recentemente hanno seguito in Europa anche la Germania e la Spagna. “Pensare di tornare indietro sarebbe folle – obietta Legambiente. Se l’Italia oggi volesse allinearsi alla produzione elettrica media UE da nucleare (30%), dovrebbe costruire 8 reattori come quello che sta realizzando la Finlandia (il più grande al mondo), oppure 8 come gli ultimi completati in Francia tra il ‘96 e il ‘99, oppure 12 di quelli più grandi in costruzione in Cina o 13 di quelli di tipologia russa”.

    E il sondaggio realizzato dai Verdi recentemente dice chiaramente che gli italiani, di tutti i colori politici, di costruire nuove centrali non ne vogliono proprio sapere.

    Sebbene l’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) abbia censito nel mondo, a ottobre 2007, ben 439 centrali in attività per una potenza installata di 371.647 MW, il nucleare è oggi una fonte di energia in declino e, dopo la tragedia di Cernobyl del 1986, vede la maggioranza dell’opinione pubblica europea nettamente contraria.

    Secondo l’AIEA, il contributo dell’atomo al fabbisogno mondiale di energia elettrica scenderà dal 15% al 13% entro il 2030. E a spiegare questo trend negativo “ci sono i soliti vecchi problemi legati a questa fonte energetica. In primo luogo quelli legati alla sicurezza delle centrali, alla gestione delle scorie e allo smantellamento degli impianti in disuso, nonché alla loro protezione da eventuali attacchi terroristici e alla proliferazione di armi a testata nucleare.

    A questo si deve aggiungere la sempre minore disponibilità di riserve di uranio e i costi veri necessari per fornire 1 kWh di energia elettronucleare, che appunto tengono dentro tutti gli elementi appena citati e su cui ancora oggi non vi è risposta sicura e conveniente.

    Redazione
    7 novembre 2007

    fonte: I Verdi

quotidiani Io sono anni (da quando ho intrapreso il percorso giornalistico) che mi domando il perchè i due più grandi quotidiani italiani il Corriere della Sera e la Repubblica non avessero il proprio sito web.

Qualche annetto fa nascono le versioni on line di queste due testate giornalistiche con Corriere.it e Repubblica.it e da qualche giorno anche la versione campana on line de il Corriere del Mezzogiorno con il Corrieredelmezzogiorno.it e la Repubblica Napoli con Napoli.Repubblica.it.

Credo che sia proprio il caso di dire: Era Ora!!!

hamburgerIeri, dopo aver trascorso mezza giornata presso la sede di Radio CRC ed aver collaborato come assistente luci per il set fotografico del calendario 2008, sono andata a coccolarmi un pò: parrucchiere e poi un minimo di shopping, così come da buona tradizione da sabato pomeriggio, e uno sguardo a qualche vetrina di scarpe a prova di acquazzoni e maltempo oltre che freddo.

Come una bambina, perchè nonostante tutto, la mia età e la mia pseudo maturità, ho ancora tanta voglia di giocare e di essere coccolata, sono andata al Mc Donald’s.
L’offerta era 1 euro per un hamburger e patatine.
Ok – mi dico – vado. E’ più di un anno che non entro in un punto Mc Donald’s.
Faccio la fila come tutti e mi accorgo che alle 18,30 è l’ora dell’ammuina dei bimbi che per buona pace dei genitori che li accompagnano, vivono le mura del locale come se fosse la più grande delle meraviglie.
Ordino il mio hamburger con patatine e chiedo mayonnaise e ketchup per il totale di 1 euro e 20 centesimi.

Trovo un angolino dove penso di stare tranquilla e mi accorgo che sono talmente stressata da non svestitmi e mangiare tutta vestita e col giubbino rosso addosso che tanto mi fa sembrare e sentire la sora del Gabibbo.
Mentre scarto il mio semplicissimo hamburger mi rendo conto che qualcosa non va: dentro quella specie di pane gommoso c’è l’hamburger ma non il pomodoro e non i cetrioli così come da locandina promotional.
Se lo saranno dimenticati – penso.

Mangio un boccone e mi rendo conto che quella non è carne ma è qualcosa di liofilizzato e secco. Penso al Burgher King e che dovrei riprovare ad andarci, adesso che ha aperto anche a Napoli, anche perchè mi ricordo che era decisamente migliore del Mc Donald’s.
A questo punto decido che è troppo secco per il mio palato e serve una bella spalmata di mayonnaise. La spalmo, usando una patatina come bastoncino per stenderla su tutta l’area. Rimordo. Assaggio. Non basta. E’ ancora secco. Apro l’altro lato e faccio lo stesso con il ketchup. Chiudo e mangio. Adesso sì, che va bene, ma c’è sempre qualcosa che non va: nella mia bocca c’è un unico odore e sapore. Tutto si confonde nel bolo e tutto scivola giù per la gola, che debole, ha ceduto alla sua tentazione (e non avrebbe dovuto farlo per motivi di salute).

Finito il mio infantile spuntino esco dal Mc Donald’s e mi rendo conto che ho mandato giù qualcosa di non ben definito, che non ha ancora ammazzato nessuno, ma che comunque non ha nulla a che vedere con della carne cucinata bene, ma soprattutto che sia vera proteina.

…dei sapori e dei colori…

17 novembre 2007 , 23:16 di siskaceska

17 Novembre 2007 - Cakes photo by francescaferrara

Ci sono sapori che non si saggiano ma si ascoltano.
Ci sono dei colori che non si vedono ma si sentono.
Ci sono dei sentimenti che non si mostrano ma si nutrono.
Ci sono delle note che non si scrivono ma si mettono sul pentagramma della vita.
Ci sono delle serate che non si esce ma la mente fa una lungo viaggio, lontano da casa e dalla routine quotidiana.
Ci sono delle storie che accadono ma non si raccontano e delle altre che non sono mai esistite e le si inventa.
Ci sono fantasie che non si osa confessare e delle altre di cui non si ha alcun pudore nel comunicarle.
Ci sono mondi sociali che si appartengono ed altri che impiegano il tempo a litigare mentre altri ancora cercano di far fare loro pace.
Ci sono uomini e donne che sono nati per stare assieme ma che non si riconoscono come ‘la persona giusta’ e tanti altri che stanno assieme ma non
avrebbero mai dovuto relazionarsi l’uno a l’altro.
Ci sono nomi e cognomi bellissimi ed altri bruttissimi o imbarazzanti o nomi in cui si nasconde un destino felice ed altri uno sfortunato.
Ci sono segnali posti sul sentiero dell’uomo: alcuni occhi li vedono e li interpretano, altri fanno finta di essere ciechi e preferiscono l’indifferenza.
Ci sono diari pubblici e privati ed ognuno di essi ha il suo perchè, sempre valido pur di esistere e di esserci.
Ci sono quaderni con inchiostri di grafie che esprimono l’anima dei cuori e fiumi di parole che scivolano via come se fossero torrenti, travolgendo tutto e tutti.
Ci sono abbracci che si vorrebbero dare ed abbracci che si vorrebbero ricevere.
Ci sono baci…dolci e baci e profondi e baci freddi ed amari, che uccidono.
Ci sono ricordi da conservare e ricordi da gettare via, nel cestino del desktop per poi eliminarne il file dall’archivio della memoria.
Ci sono messaggi che partono spontanei e sono liberi di giungere dove loro vogliono e ritengono più opportuno.
Ci sono messaggi compresi al volo e messaggi duri a penetrare.
Ci sono input e ad ognuno di esso dovrebbe corrispondere un output.

Ci sono…i blog così come i forum e con essi tutto un mondo che dialoga in rete…nell’era del web 2.0

Frannie&Sally. Deliri (serali)#16

16 novembre 2007 , 22:43 di siskaceska

Sally: Che aspetti?
Frannie: Che attendo?
Sally: Si…
Frannie: Un evento, un messaggio, un segno, uno sguardo, una voce, un abbraccio…
Sally: Una dimensione romantica
Frannie: Una dimensione è basta. Una dimensione che porti novità e un carico di energie
Sally: Che ascolti?
Frannie: Cammariere, Sergio Cammariere
Sally: Ti piace, deduco
Frannie: Si, ha un bel ritmo ma non è l’unico che ascolto
Sally: E chi altri?
Frannie: Beh, mi piace Claudio Baglioni
Sally: Solo?
Frannie: No, anche Adriano Celentano, Marina Rei, Mietta, Anna Oxa e tanti altri…tipo Ligabue ma non per tutte le canzoni, solo che non sono di quelle fan sfegatate che sanno vita, morte e miracoli di tutto e tutti, ascolto solo le loro canzoni e con la fantasia le coreografo.
Sally: Già, tu eri…
Frannie: Una ballerina di danza classica
Sally: E poi?
Frannie: E poi, oggi mi sono ritrovata a fare altro, per amore, passione e vocazione, credo
Sally: Il secondo talento
Frannie: Se vogliamo chiamarlo così…
Sally: E dei cantanti stranieri?
Frannie: Sting, Anastacia, giusto per citartene due
Sally: Cosa guardi?
Frannie: Te. Si, osservo se veramente ci assomigliamo…
Sally: Io penso di si…
Frannie: Pure io, non proprio tutto…ma l’aria di famiglia c’è…

…del messanging 2.0

16 novembre 2007 , 21:11 di siskaceska

C’è poco da fare. Se ti piace la rete, frequentarla e provare tutti i suoi prodotti, saggiato uno, li si prova tutti ed è così diventa una specie di voglia matta, matta da legare, una mania, una droga, un’iniezione in vena, una dose quotidiana di cui non si può fare a meno e di cui si sente la mancanza quando non c’è o non vi si può accedere. La piazza virtuale dove, dopo un poco di tempo si è tutti amici, sì, amici virtuali e magari si scopre anche qualche parente

A parte lavorare da matti ed esaurirmi non poco per ragioni di varia natura sono riuscita ad iscrivermi su Jaiku ma sono presente anche su Facebook, Pownce, Twitter, Dopplr, MyBlogLog, su Criteo, su Flickr, e mi dovrei iscrivere prossimamente su Zooomr (anche per testarne le differenze), su YouTube e su TuoVideo e per la versione mobile di questo blog su Mofuse.

grafico 2.0by Ross Dawson

Rimarrebbe fuori dalla lista Badoo ma pare che non funzioni molto bene.

Naturalmente, non è che sempre si riesca a stare in tutte le piattaforme, non almeno contemporaneamente a due o tre alla volta, ma non dispero…perchè la leggenda vuole che proprio la speranza sia l’ultima a morire…

…del passar del tempo…

16 novembre 2007 , 19:38 di siskaceska

punto interrogativoAttese.
La vita è fatta di attese. Attese che si creino delle domande, dei quesiti e attese che le soluzioni e le risposte giungano.
E’ un periodo che attendo.
Cosa?
Beh, in parte lo so, ne sono cosciente e in parte no.

Ogni giorno che passa spero che ci sia sul mio cammino qualcosa che mi meravigli in positivo e che mi sorprenda. Una specie di messaggio in bottiglia.

Ogni giorno che passa vorrei sapere come fare per non sbagliare.

Ogni giorno che respiro vivo pensando a quando non vivrò più e a cosa avrò lasciato di buono di questo mio passaggio terreno.

Ogni giorno mi alzo la mattina, dopo notti agitate tra pianti, lacrime, incubi e brutti pensieri e mi domando se il tutto non sia solo il frutto di una fervida fantasia.

Ogni giorno che sfoglio i fogli del calendario da tavolo mi rendo conto che ogni secondo scandito dalla lancetta è un secondo che non tornerà più e che precede tanti altri che io mi aspetto siano colmi di risposte e soluzioni, le stesse, che cerco da lungo tempo, lungo il mio cammino.

Frannie&Sally. Deliri (serali)#15

14 novembre 2007 , 20:47 di siskaceska

Sally: E’ un bel pò che non ti si vede
Frannie: E’ un bel pò che non ho voglia di fare nulla, o meglio, ho voglia di fare nulla.
Sally: Cosa è successo?
Frannie: Bah, nulla di che o di così drammatico, solo noie, un pochetto, mica tanto….
Sally: Risolvibili?
Frannie: Col tempo tutto è risolvibile…solo quando viene il momento di addormentarsi per sempre, qualsiasi cosa si faccia, diviene irrisolvibile o quasi
Sally: Drammatica
Frannie: No, triste e scocciata. Te l’ho detto: il pensiero della morte in me è costante.
Sally: Domani che fai?
Frannie: Mi sparo.
Sally: Smettilla! Sii seria
Frannie: Sono seria…vita troppo faticosa
Sally: Quale vita?
Frannie: Quella degli esseri umani. Facciamo a cambio?
Sally: Mi sa che non mi conviene
Frannie: Eddai, proviamoci…una settimana
Sally: Mmm, non mi convince
Frannie: Tre giorni?
Sally: Ci posso pensare
Frannie: Un giorno?
Sally: Te lo concedo…
Frannie: Bene. Adesso, quale è la formula magica?
Sally: Quale formula magica?
Frannie: Quella per invertire i ruoli, effettuare il transfer
Sally: Il Trans…che?
Frannie: Ok,OK. Te lo spiego con parole più semplici. Io voglio essere te almeno per un giorno. Tu vuoi essere me almeno per un giorno?
Sally: Proviamo…
Frannie: Step number two. Quale parola magica bisogna pronunciare o pozione preparare affinchè io diventi te e viceversa?
Sally: Vuoi provare l’emozione delle cicatrici e scuciture…?
Frannie: Voglio provare a guardare il mondo con i tuoi occhi
Sally: Non c’è questa parola magica, o almeno io non la conosco
Frannie: Inventiamocela…
Sally: Ci penso…
Frannie: Allora?
Sally: Allora, cosa?
Frannie: Come avviene questo cambio?
Sally: Penso che sia già avvenuto. Se ti sono stata assegnata ci sarà un perchè…
Frannie: Quale perchè?
Sally: Lo devi chiedere a chi di dovere…
Frannie: Non mi convince questa storia
Sally: Fattene una ragione. C’è un motivo o a livello conscio o a livello inconscio…
Frannie: Non lo voglio saper
Sally: Non fuggire
Frannie: Non fuggo
Sally: E invece, sì! Stai scappando via!
Frannie: Non è vero, io non scappo mai
Sally: Sicura?
Frannie: Sì. Sicura.
Sally: Allora, affronta la situazione
Frannie: Non c’è nessuna situazione tranne una: per un giorno non voglio essere umana
Sally: Domanderò al sindaco della città di Halloween a chi rivolgermi per esaudire il tuo desiderio.
Frannie: Domanda presto, è importante…

to be continued…

Frannie&Sally. Deliri (serali)#14

3 novembre 2007 , 22:20 di siskaceska

Sally: Sei blu, sei blu, sei tutta bluu…
Frannie: Indaco, o meglio, celeste pastello
Sally: Che roba è?
Frannie: Maschera
Sally: Un’altra?
Frannie: Yes, my darling
Sally: Ma quante ne hai?
Frannie: Quante ne servono per la mia beltade
Sally: E per la mia?
Frannie: Ma tu sei già bella così
Sally: Non mi prendere in giro
Frannie: Ma non ti prendo in giro…
Sally: Che maschera è?
Frannie: Rinfrescante, lascia la pelle morbida e vellutata. Ad ogni modo mi sento molto puffosa
Sally: Che vuol dire?
Frannie: I Puffi sono un cartone animato e sono degli esserini che abitano tra i boschi e all’altezza dei funghi e sono tutti blu oltre ad essere alti una mela o poco più
Sally: Son curiosa di vederne uno
Frannie: Da quanlche parte, per la casa, sono sicura che se ne aggira uno
Sally: Mi farò carina per l’appuntamento
Frannie: Ne terrò conto per quando sarà…