Frannie&Sally. Deliri (notturni)#12

28 ottobre 2007 , 04:59 di siskaceska

Sally: Che ci fai qui a quest’ora
Frannie: Hai ragione, è tardi
Sally: E’ tempo d’aurora
Frannie: E’ tempo d’insonnia ed incubi
Sally: Ah, gli incubi….un must della nostra specie
Frannie: Sarà, ma io ho fatto davvero un brutto sogno
Sally: Me ne vuoi parlare?
Frannie: Diciamo solo che mi sono svegliata di soprassalto
Sally: Se non me ne vuoi parlare?
Frannie: Mi volevano uccidere…
Sally: Eh…
Frannie: Al momento che io stavo facendo finta di essere già morta, per vedere se lo fossi veramente il folle che sparava all’impazzata alla gente si è avvicinato e col calcio della pistola mi stava per dare un colpo in testa. Ho alzato il braccio per proteggermi istintivamente e mi sono svegliata, piangendo.
Sally: Ti vedo triste
Frannie: Lo sono. Non mi sento un granchè bene. Ed anche la salute vacilla.Troppi problemini che messi insieme fanno un grande problema.
Sally: E ha un nome questo grande problema?
Frannie: Certo, si chiama: esistenza…
Sally: A chi lo dici, guarda me come sono ridotta…
Frannie: Già, mi dovrei consolare per questo?
Sally: Se ti fa bene e non ti fa piangere, perchè no?
Frannie: Vero, lacrimo, ma non sono mai stata brava a nascondere le mie emozioni e i miei stati d’animo. E’ uno strano e lungo periodo. Tutto è ambiguo e confuso e ho difficoltà a decifrare tutti i segnali che ricevo dai vari ambienti che bazzico.
Sally: Ti osservo, sai? Tu sei molto presa dal lavoro, dal fare bene e sei mossa da sani principi, però trascorri troppo tempo da sola, anche solo per lavorare.
Frannie: Che posso farci? Al momento non ho scelta
Sally: Trova il modo di riuscire a modificare la gestione del tempo
Frannie: E ti pare un’impresa da poco?
Sally: No, però tu, se vuoi ce la puoi fare. E’ cambiato l’orario. E’ tornata l’ora solare. Gli orologi sono stati spostati tutti di un’ora indietro. Sarebbe stata un’occasione per riposare e invece tu stai qui a parlare con me.
Frannie: Non ho più sonno e non mi va di essere uccisa nel sonno da un pazzo che scende dall’autobus in una zona che appariva fosse Posillipo e spara all’impazzata come un terrorista qualsiasi.
Sally: Ti sei domandata il motivo?
Frannie: Nel sogno c’era il sindaco della città ma c’ero anche io che cercavo disperatamente un autobus per rincasare così come mi è accaduto ieri sera che da Soccavo ho impiegato due ore e mezza per ritrovarmi al Vomero.
Sally: Brutti incontri?
Frannie: Avrei potuto farli data la zona poco raccomandabile la sera e la notte, ma ho sofferto la solitudine e il senso dell’abbandono di stare in un rione non proprio tranquillo alla fermata dell’autobus, in una zona poco illuminata e soprattutto isolata. Mi sono sentita male da svenire per aspettare in piedi una vettura che non passava mai e che mi avvicinasse a casa. Ho avuto paura. Anche nel sogno cercavo un autobus disperatamente…il mio subconscio ha miscelato il tutto ed eccomi qui.
Sally: Tu lo sai che benchè siano tre giorni che non mi degni di uno sguardo io ci sono sempre…
Frannie: So che ci sei, questo si. Non so il motivo di altre cose….
Sally: Di cosa esattamente?
Frannie: Pensieri miei, lascia stare…Ho notato una cosa
Sally: Cosa?
Frannie: Hai un’espressione linguistica come quella degli umani e non dei giocattoli
Sally: Ma io prima di essere un giocattolo sono un cartone animato e sono il frutto della fantasia di un fumettista che è umano e per poter comunicare con voi devo conoscere almeno il 90% della vostra lingua
Frannie: Ma parli come se fossi me…
Sally: Io sono te, o meglio, io sono semplicemente la tua proiezione…
Frannie: Senza offesa, è vero che prima o poi passerò a ‘miglior vita’ ma spero di non subire il taglia e cuci del medico che ti ha straesplorata e vivisezionata così…
Sally: Dipende da che fine farai e come ti spegnerai…
Frannie: Mi auguro di morire senza dar fastidio a nessuno, in silenzio e senza dolore e in un momento in cui avrò lasciato le cose su questa faccia della Terra in ordine. Ci penso sempre alla mia morte, sai?
Sally: Hai paura di morire? Di invecchiare?
Frannie: Di invecchiare no, ma di invecchiare male sì! E non vivere il mio tempo a pieno. La mia morte? Bah, che ti devo dire: amo la vita ma la scena del mio ultimo respiro ce l’ho sempre davanti agli occhi
Sally: Forse ti fa male pensarci
Frannie: Forse mi fa male o forse mi fanno male certe ed altre cose…

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