Frannie&Sally. Deliri (notturni)#4
16 ottobre 2007 , 00:07 di siskaceska
Sally: Dove sei stata?
Me: In redazione…
Sally: Tutto questo tempo?
Me: Si…
Sally: Ero preoccupata, non mi hai neanche chiamata per avvertirmi che nel pomeriggio non ci saresti stata
Me: E da quando in qua i giocattoli pretendono una telefonata dal padrone per conoscerne gli spostamenti?
Sally: Da oggi. Io non sono un giocattolo qualsiasi, io sono Sally, la tua bambolina che ti osserva anche quando non te ne accorgi o mi parli e a cui manchi subito anche se ti allontani dalla stanza per pochi minuti…
Me: Certo che, regalo più curioso non mi poteva capitare: bambola-zombie che comunica via pensiero
Sally: Non essere offensiva, adesso. Sarò pure una zombie ma ci sarà pur un motivo per il quale io sono qui, accanto a te, no?
Me: E sentiamo, quale sarebbe questo motivo?
Sally: Non lo devi domandare a me ma…
Me: si, lo so, a lui…
Sally: Esatto!
Me: Ma il motivo già lo so, me lo disse consegnandoti nelle mie mani:”Ti assomiglia. E’ lei la giusta per te!”
Sally: Allora, di che ti lamenti? Sei una zombie pure tu…
Me: In questo periodo, puoi giurarci forte che lo sono
Sally: Quando staccherai un po’ la spina?
Me: Te l’ho già detto, fra qualche tempo ancora non ben precisato
Sally: Adesso basta. Chiudi il pc e vattene a letto
Me: Già, hai ragione. Finisco di lavorare e vado a fare bebè
Sally: Cosa vai a fare? Un bebè? Cioè, un figlio?
Me: No, l’espressione ‘andare a fare bebè’ significa andare a fare la ninna nanna, cioè andare a dormire.
Sally: Espressione ambigua…
Me: Forma linguistica napoletana
Sally: Ok, allora, adesso, detto ciò, andiamo a fare la ninna?
Me: Sì, crollo. E’ l’ora della nanna…
to be continued
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