Il Napoli di E Polis… good luck

4 settembre 2007 , 06:43 di siskaceska

banner Il Napoli E Polis

Del caso E Polis ne avevo già parlato ad Agosto ma pare che vi siano delle novità…

EDITORIA/ ACCORDO PER PASSAGGIO ‘EPOLIS’ DA GRAUSO A RIGOTTI EDITORIA/ ACCORDO PER PASSAGGIO ‘EPOLIS’ DA GRAUSO A RIGOTTI Il 75% del capitale ad Abm Merchant, 25% all’editore sardo Roma, 31 ago. (Apcom) – Accordo concluso per il passaggio di proprietà del gruppo “Epolis” da Nicola Grauso (editore delle 15 testate distribuite sul territorio nazionale) ad Alberto Rigotti, presidente della banca d’affari Abm Merchant. I due imprenditori, spiega una nota, “hanno siglato definitivamente l’intesa per il rilancio del gruppo editoriale”, che aveva sospeso le pubblicazioni il 17 luglio.
Il 75% del capitale sarà trasferito ad Abm Merchant, con una permanenza nell’iniziativa della famiglia Grauso al 25% e un primo aumento di capitale, da parte del socio entrante, pari a 10 milioni di euro. I soci “hanno già concordato, oltre a un’azione di consolidamento dei profili economico-patrimoniali, anche un’espansione della presenza editoriale in nuove regioni e province”. L’accordo prevede “la conferma della linea editoriale, incentrata sulla professionalità del corpo redazionale, sulla qualità dei contenuti, sull’equilibrato rapporto tra informazione nazionale e locale, oltre che su una particolare innovazione dei processi grafici ed editoriali”. “Qualità e innovazione – continua la nota – rafforzate dagli impegni assunti contestualmente dalle ‘Arti Grafiche Seregni’, che ha contribuito al lancio di un prodotto apprezzato
da un’ampia base di lettori. Gli impegni assunti dalle Arti Grafiche fanno parte integrante dell’intesa”. L’assemblea degli azionisti è prevista per il 10 settembre. Red-Glv 311452 ago 07

via Ciro Pellegrino

Upload del 5 settembre 2007

su Panorama

sul sito della FNSI

3 settembre 2007 -
Ripresa delle pubblicazioni di E Polis: “L’Assostampa Sarda preoccupata per le troppe ombre di una situazione al limite della legalità”

03/09/07
Il consiglio direttivo dell’Associazione della Stampa Sarda ha analizzato lo stato della vertenza del gruppo editoriale E Polis (proprietario nell’Isola del quotidiano “Il Sardegna” e nel resto d’Italia di altre 13 testate) che ha cessato le pubblicazioni dal 16 luglio scorso ed ha dato mandato al Presidente di avviare tutte le iniziative sindacali e giudiziarie necessarie a garantire che l’annunciata ripresa delle pubblicazioni avvenga in un ambito di totale legittimità e trasparenza.

Il sindacato ha preso atto delle notizie, peraltro vaghe e imprecise, di un presunto accordo finanziario che dovrebbe consentire la ripresa delle pubblicazioni. Di fatto la proprietà ha deciso di richiamare al lavoro dalla cassa integrazione solo una parte dei giornalisti (106 su 136) indicando il 6 settembre come data ipotetica di ripresa della stampa.
Per il sindacato, da sempre al fianco dei giornalisti a sostegno dell’occupazione e del pluralismo, la ripresa, se su basi solide, costituisce un fatto certamente positivo. Ma, allo stato attuale, restano gravissime anomalie, tali da richiedere un che sia sgombrato al più presto il campo dalle ombre. L’Associazione della stampa sarda manifesta totale solidarietà ai giornalisti che in questo periodo sono stati costretti a rinunciare allo stipendio e a subire, con la minaccia della cancellazione del posto di lavoro, condizioni di rientro che modificano il contratto con il quale erano stati assunti.
Il sindacato dei giornalisti sardi illustrerà alla Giunta della FNSI (che si riunirà domani 04.09.2007 a Roma insieme con le Associazioni regionali di stampa) le anomalie del caso E Polis, in difesa dei diritti contrattuali, professionali e sindacali, nel rispetto degli accordi sottoscritti al Ministero del Lavoro. La società editrice si era impegnata infatti a un incontro col sindacato per stabilire, prima della ripresa, le modalità di reintegro dei giornalisti in cigs, cosa che non è avvenuta. L’Associazione della stampa sarda, in campo per la tutela dei diritti dei redattori e dei collaboratori (da molti mesi senza compensi) è certa che la FNSI adotterà adeguate iniziative a livello nazionale.

4 Settembre 2007
Rigotti: “Giornalisti tecno-integrati per E-Polis”

04/09/07
Il nuovo E-polis, una volta rimessa in moto la macchina editoriale, punta al web. E’ li’ che si concentra l’attenzione di Alberto Rigotti, 50 anni, timoniere della Abm Merchant (banca d’affari con interessi nelle infrastrutture) e nuovo proprietario del quotidiano E-polis, del quale Nichi Grauso mantiene, per ora, ancora il 25% delle quote. Si avvicina il giorno in cui il lettori di E-polis potranno tornare ad avere tra le mani il loro quotidiano
“Auspichiamo di essere vicini ai nostri lettori gia’ dal sei settembre”, afferma Rigotti. In anticipo, dunque, rispetto le prime previsioni che parlavano della seconda meta’ del mese. Si trattera’, almeno in un primo momento, dello stesso prodotto, con piccolissime modifiche: “Il primo obiettivo – continua il nuovo proprietario del giornale – e’, naturalmente, la ripartenza: confermare le due testate nazionali di Roma e Milano e le tredici testate locali a partire dalle sette del Nord-Est, Napoli, la Sardegna, Bologna. Rimettere in moto la macchina in modo che si possa lavorare con solidita’. Stante il
modello che cerca di coprire tutto il territorio nazionale, sono previste espansioni con nuove edizioni per Torino, Genova, Bari, Palermo. Questo e’ un secondo passo che pensiamo di affrontare a breve termine”. E’ sul lungo termine che la testata offrira’ le sorprese maggiori, soprattutto per quel che concerne i vettori della comunicazione: “Questo e’ l’argomento piu’ delicato affrontato con Nichi Grauso, e’ questa la vera sfida: avere una macchina che ha un processo editoriale gia’ in rete, in cui la carta e’ l’ultimo elemento del processo. Inoltre un ambiente blog dove siano presenti tutte le modalita’ di interazione tra la testata e il lettore. Con Nichi Grauso stiamo ragionando su come sviluppare qualcosa che sia integrato con l’ambiente editoriale e con la carta, per far nascere un prodotto fortemente attivo nella rete”.
La carta tuttavia non scomparira’, “al contrario: procederemo con la diffusione della carta che per noi equivale a stare in contatto con il lettore. Contemporaneamente faremo crescere un portale di alta qualita’. In effetti c’e’ una cosa che ci spinge al portale gia’ adesso ed e’ il rapporto tra lettore e giornale: migliaia di sms, e-mail, fax, eccetera, rappresentavano un lettore dinamico e attivo che voleva partecipare alla testata. Questo vorremmo valorizzarlo. Gia’ adesso il giornale e’ fortemente immerso nei processi web: e’ un giornale che vive completamente nella rete, anche dal punto di vista editoriale”. Su questa base e’ facile immaginare anche un nuovo modus operandi del giornalista se non, addirittura, una nuova dimensione sociale: “Il giornalista – per Rigotti – e’ una dimensione del nostro progetto su cui vorremmo fare di piu’. La professione del giornalista per mille
fattori, non solo quelli tecnologici, ha subito una mutazione genetica e si aprono possibilita’ impressionanti: il giornalista sta diventando un veicolo di conoscenza e non solo di informazioni. L’idea e’ quella di mettere in condizioni i nostri di partecipare del lavoro editoriale, anche quello di impaginazione, ovunque essi si trovino. Da Barcellona, per
esempio, il nostro corrispondente puo’ osservare come nasce il giornale di carta, puo’ scrivere in pagina”. Qualcosa di molto simile al telelavoro. “L’idea del telelavoro e’ un concetto che, visto in maniera restrittiva, significa chiudere le sedi e mandare a casa il lavoratore: quindi interpretata in questo modo ha un’accezione quasi punitiva. Mentre la nostra idea e’ l’esatto opposto: creiamo delle piattaforme tecnologiche e degli ambienti di lavoro che facciano si’ che il giornalista sia vicino al fatto, sentendolo empaticamente, e lo racconti quasi in tempo reale”. (AGI)

La Giunta Fnsi e le Associazioni Stampa denunciano violazioni di legge e di contratto dell’editore
di E Polis che non si attiene all’accordo sottoscritto al Ministero del Lavoro
per i giornalisti dei quotidiani del Gruppo

04/09/07
La Giunta Esecutiva della Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha approvato oggi il seguente documento sulla vicenda dei quotidiani E Polis: “Le leggi e gli accordi vanno rispettati. Anche dall’Editore dei quotidiani E Polis!
La Giunta esecutiva della FNSI, riunita con le Associazioni regionali di stampa, denuncia violazioni di legge e di contratto dell’Editore di E Polis, che non si attiene neppure al patto sottoscritto con il Sindacato dei giornalisti al Ministero del Lavoro, con operazioni che configurano comportamenti antisindacali. La ripresa delle pubblicazioni sarebbe dovuta avvenire dopo un confronto con il sindacato per stabilire le modalità di reintegro, ma l’editore ha unilateralmente modificato i contratti in essere ai giornalisti richiamati dalla cassa integrazione.
Mentre resta ancora non chiarito l’assetto societario del Gruppo E Polis, l’Editore ha dato avvio a un’organizzazione del lavoro fuori dalle leggi e dal contratto, chiudendo le redazioni e costringendo decine di giornalisti a lavorare nelle loro abitazioni, nel disprezzo degli obblighi normativi, con la minaccia della cancellazione del posto di lavoro.
La FNSI, in attesa dell’incontro al Ministero del Lavoro, avvierà tutte le iniziative necessarie per garantire che la ripresa delle pubblicazioni avvenga, dopo il saldo delle pendenze economiche e previdenziali dei giornalisti e dei collaboratori, nella legittimità, con la speranza che i quotidiani E Polis vivano una nuova stagione di certezza e di trasparenza societaria.
In assenza di trasparenza e ripristino della legalità, la Fnsi con le Associazioni regionali di stampa, avvierà tutte le iniziative di controllo pubblico e tutela collettiva”.

1 commento »

  1. Capricci d’inchiostro » …tutto è bene ciò che finisce bene? said,

    10 settembre 2007 , 21:10

    [...] Montalbanogigicogo su …da MontalbanoSiskaCeska su …da Montalbanogigicogo su …da MontalbanoCapricci d’inchiostro » Il Napoli di E Polis… good luck su fu “il Napoli” (caso E [...]

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