Non postare non significa non essere presenti.

Infatti, monitorizzo gli argomenti che più mi piacciono in silenzio e magari come oggi lo segnalo perchè lo ritengo necessario.

Oggi pomeriggio, non appena dopo pranzo ho letto l’ultimo post di Beppe Grillo.
Non mi sono persa l’appuntamento con la diretta web grazie a Stickam.
La sbobinatura dell’intervento è stata on line dopo poco e la si può leggere qui mentre su RepubblicaTv e rispettivo articolo e CorriereTv e rispettivi commenti qui, qui e qui m’imbatto su Travaglio e il suo commento.

Conclusioni personali: attenzione alle parole utilizzate e alle azioni di risposta alle provocazioni che essendo umani, tutti possiamo sbagliare anche chi ha ragione e raccoglie consensi, come in questo momento storico e sociale e politico che il sistema Paese Italia sta attraversando. I fatti e la corretta e giusta comunicazione ed informazione parlano da sè, ma una maggiore attenzione alle modalità con cui le si pone può, forse, aiutare chi non fa cronaca in senso stretto, ossia il pubblico, il telespettatore e il lettore. Il resto, se non lo è già, sarà storia di cronaca televisiva e di vicende storiche, sociali e politiche.

Che ben venga l’ironia, lo humour, la satira ma senza esagerare….

…e che la rete sia il futuro dell’informazione…, beh, questa cosa qua già la si era intuita da lungo tempo….

giornali

Io sono una giornalista o almeno mi sento tale nel cuore e nell’animo.

Sapevo già, sempre nel mio cuore, che i media non avrebbero dato molto spazio al V2-Day di Beppe Grillo, soprattutto visto i precedenti del V-Day dell’8 Settembre 2007.
Per il diritto di cronaca avrebbero dedicato due righe che sono state scritte, qualche frazione di secondo è stata dedicata a video.
Da quanto mi è stato raccontato (non ho seguito molto causa lutto in famiglia) e da quel che ho potuto leggere e recuperare in giro, non c’è stata la risposta che avrei voluto ci fosse da parte delle testate giornalistiche cartacee, radio e tv.

Ad ogni modo, siccome Grillo, benché sia un comico, è un cittadino italiano che ha delle idee - e ritengo che lui e il suo staff faccia un uso ‘intelligente’ della rete (anche se non va preso per oro colato tutto ciò che dice) - e che lui espone un punto di vista che raccoglie molti consensi e in cui si riflette il pensiero di tantissimi cittadini italiani - anche se può essere discutibile per le modalità con cui esprime certi contenuti e cose o scrive i suoi comunicati e post politici e non (ci sono taluni passaggi che eviterei perché sono impostati alla Jucas Casella) - il dato di fatto è che l’Italia, per una maniera o nell’altra, è un paese inguaiato: sotto il profilo sociale, politico, economico e criminale.

Ora, io per la mia attività giornalistica dovrei sentirmi parte integrante della Casta dei giornalisti e quella dei Giornali, ma non mi ci sento.
Mi sento piuttosto una giovane donna dalla buona volontà di fare informazione e comunicazione in maniera corretta e che è per la Riforma dell’Ordine dei Giornalisti.

Nel mio piccolo, grazie alla rete, ho deciso di raccontare le opinioni di chi non è stato interpellato ma aveva tanto da dire a Grillo. Magari cercava un’occasione e un piccolo spazio: cinque minuti di ascolto.
Essendo stata una mia libera e personalissima iniziativa, ho rintracciato dieci giornalisti professionisti tra le mie conoscenze: li ho invitati a rispondere a cinque domande sull’argomento; solo cinque mi hanno restituito un feedback positivo.
Se avessi lavorato per una testata giornalistica avrei dedicato pagine e pagine intere all’argomento da almeno un mese in nome di una corretta informazione e comunicazione del contenuti relativi all’attività giornalistica, in nome di tutti i professionisti che svolgono la loro professione e professionalità applicando la carta dei diritti e doveri del giornalista e in nome di tutti coloro che hanno voglia di ascoltare le voci dal basso.

La forza delle idee degli intervistati
è stata pubblicata sul blog CapriccioLetterario .

Leggete e riflettete. Confrontiamoci e Discutiamone il più possibile. La realtà, per quanto oggettiva, ha sfumature relativiste e non assolutiste.

Ciò che dice Beppe Grillo appartiene al macrocosmo dell’informazione e della comunicazione ma solo per grandissime linee, ma nel microcosmo e nel nanocosmo non c’è nessuna casta… o si tratta di un altro modo di interderla e viverla; anzi, semmai, ci può essere molto disappunto e malcontento perché la professione giornalistica non è ugualmente vissuta da tutti allo stesso modo e i privilegi non è detto che ce li abbiano tutti….e non è detto che a fine mese tutti ci arrivino vivendo di giornalismo…anzi…il precariato è una delle grandi piaghe del settore.

L’ultima riga di questo post è dedicata a Marco Travaglio, alle sue idee sull’ODG che sposo apertamente e come cittadina e come ‘giornalista’.

dal blog di Grillo

…della sospensione…

30 Aprile 2008 , 11:50 di siskaceska

…tra il tempo vecchio (fatto di numeri, dolori, malattie, angosce, respiri fievoli e sogni da realizzare) e il tempo nuovo (fatto di numeri in meno, di gestione del tempo e dello spazio diverso, di sogni da realizzare, di meno malanni, di meno angosce, di meno presenze in casa)

Il corpo alla terra e l’anima al cielo.

La Vita prosegue e il pensiero dell’amato rimarrà sempre con noi: nel cuore e nella mente

Riflessioni.
L’Italia al giro di boa.
In queste ore sto immaginando le facce, i volti, le smorfie di tutti i giornalisti che conosco e che non ho avuto ancora il piacere di conoscere.
Me li immagino mentre ponevano la X sul simbolo prediletto.
Me li immagino mentre commentano i risultati elettorali tra una pagina di giornale e l’altra.
Me li immagino tristi, felici, delusi, sorpresi, carichi di energie, stanchi, esausti delle solite manfrine e rimpasti al potere di cui dover poi riportare per dovere e diritto di cronaca.
Penso a loro: ai loro patti e condizioni contrattuali. Penso a chi ha uno stipendio da un giornale o testata di sinistra mentre il proprio cuore batte a destra e viceversa. Penso che, forse, sarebbe più rilassante ricevere lo stipendio dalla stessa parte per cui batte il cuore, però le regole di mercato e il sistema giornalistico parlano di ben altri meccanismi di carriera per stare in una redazione… idonei e non idonei all’etica e talune volte alla moralità e legalità del profilo professionale.
Poi la mia mente vola a 10-15 anni fa e cerca di immaginare quel tempo giornalistico a me ignoto, non vissuto, di cui ho dei rari feedback e linee guide da chi ho avuto modo di conoscere, personaggi a me cari, e che lo ha respirato e si è nutrito di quel tempo: ultime battute della scuola napoletana del buon giornalismo.
Oggi il giornalismo è forse ‘altro’, qualcosa in evoluzione ed ibrido tra il tempo vecchio e quello nuovo.
Poi penso al presente. Penso al locale. Rimango interdetta.
Penso ala sapere come viene trasmesso di generazione in generazione fuori e dentro una redazione.
Penso alle realtà editoriali attuali, alla loro capacità di valorizzazione delle risorse umane.
Penso che anche nel giornalismo vi sia una responsbailità sociale d’impresa che dovrebbe abitare, prima di tutto, nella mente di chi governa l’editoria e le redazioni e poi essere trasferita alle nuove generazioni.
Penso che la formula/paradigma:”Trovarsi al momento giusto nel posto giusto con la persona giusta” abbia un potere superiore a quello magico: si tratterebbe del potere del destino.
Penso che adesso tutti gli equilibri sono confusi: hanno subito scosse sismiche in queste ore, sia a livello psicologico che materiale.
Penso che domani è un altro giorno e che Rossella O’Hara faceva bene a ricordarlo.
Penso che avrei una risposta (o quasi) per tutto. Banale, ma ce l’avrei, nell’attesa di focalizzare la falla del sistema che dovrebbe dare a “Cesare ciò che è di Cesare” e che invece, glielo nega, rinnega e si rifiuta di concedere. Magari la risposta la conosco già ma ammetterla e chiamarla col proprio nome fa male.
Penso all’Art. 21 della Costituzione.
Penso agli Editori.
Penso ai Direttori delle testate giornalistiche
Penso alle scuole di giornalismo ubicate in Italia
Penso a Silvio che è meglio che i giornalisti non li tocca e che magari aiuti le nuove imprese editoriali ad assumerne e non a fallire per poi ritrovarsi in mezzo ad una strada ed esser costretti a ricominciare sempre da capo, ancora una volta.
Penso a Beppe Grillo e al V-Day del 25 Aprile contro i giornalisti.
Penso, per quanto poi non ci sarebbero tutti i torti…lasciateli stare questi poveri giornalsiti che fanno un qualcosa (scrivere della realtà) che è considerato “sempre meglio che lavorare”.
Penso all’Italia, questa povera Italia che va aiutata e neppure poco, ma tanto, tanto assaje.

Penso a Noi…TUTTI: Popolo Italiano.

p.s.: Credo che stasera ho pensato troppo e con tratti megalomani ;)

Il commento che più mi è piaciuto: EZIO MAURO

Le due conferenze

WALTER VELTRONI
e SILVIO BERLUSCONI

L’opinione di EUGENIO SCALFARI

Gli altri videos sono visionabili su Repubblica.it

The winner is… Zio Silvio!

Scusate se è poco…
Insomma, era prevedibile un risultato del genere.

Glielo diamo il beneficio del dubbio, oltre ogni antipatia e simpatia politica, e vediamo se veramente riesce a far meglio, così come ha promesso durante la campagna elettorale, della sinistra, o meglio, di una certa sinistra?

Mea Culpa, Mea culpa, Mea grandissima culpa
bisogna fare senza accusare più nessun altro e condannare, lo stesso, il popolo italiano che in maniera netta ha manifestato il desiderio di un cambio della dirigenza.
Basta con le lamentele, e i musi lunghi, amici!
I due schieramenti hanno cercato di giocare al meglio le loro carte.
Alla fine della partita c’è sempre un vincitore e un vinto.
Nel 2006 Silvio perse. Adesso ha vinto.
Stop.
Bisogna guardare i dati oggettivi e fare l’analisi degli scheletri che ogni partito conserva nel suo armadio.
Due marketing politici diversi messi in campo. Uno dei due ha convinto di più.
Stop.
Sarà l’inizio di una nuova era? Soprattutto per la Campania e Napoli? Staremo a vedere.
Dicono che le intenzioni ci siano
.
Nel frattempo, godiamoci l’inizio di questa ‘nuova’ Italia.

Ci è stato promesso che si sarebbe rialzata…

da Repubblica

…dello stand by…

15 Aprile 2008 , 17:54 di siskaceska

Mai capitato che tra un periodo e l’altro della propria vita esistano delle pause, non volontarie ma che pongano in stand by?

Nella mia vita esistono questi periodi che hanno la loro utilità: danno il tempo per riflettere e il giusto respiro per effettuare delle scelte…

…ci sarà tempo per giudicare il risultato delle valutazioni effettuate ;)

Ci sono equilibri e relazioni tali che benchè il detto dica:”Tutti sono necessari ma nessuno indispendabile”, qualcuno di indispendabile, a mio avviso, c’è quando nel mentre dell’agitazione emotiva per problemi personali, il proprio pc decide di non riconoscere più i programmi installati e di rifiutare l’esistenza di Firefox e Explorer, e si sta preparando un esame “delicato” per tutto ciò che rappresenta e comporta nella mia vita lavorativa.
In questo abbandono, che per carità, è il primo in due anni di una bellissima macchina ASUS A7DB, e nel disordine in cui vivono le mie carte in questo ultimo periodo, capita che non si faccia a tempo a trascrivere tutti i dati e così occorre rivolgersi agli angeli custodi, terreni.
Il mio angelo custode, il primo, lo conoscete tutti perchè è uno che pensa, pensa, pensa a tal punto di andare in overdose di pensieri e il tutto magari mentre sta seduto sul ‘trono’ e l’altro, il secondo, quello imparentato, per ovvie ragioni di sorte e destino, è il regista.
Grazie al primo sono tornata in rete con i primi due blog, questo e quello letterario, grazie al secondo, ne stanno per nascere altri due…

Insomma, questo post nasce dal pronto soccorso che Maxime mi ha fatto su Gtalk nel pomeriggio ma lo prendo come spunto per ringraziare pubblicamente anche Manfrys, per quello che vedrete nei prossimi giorni…

Grazie a voi, miei angeli custodi della mia esistenza in rete…

Grazie di cuore…

…della Web Reputation…

7 Marzo 2008 , 11:03 di siskaceska

Domenica sera, la troupe e lo staff di WEB to WEB si appresta, messo il Caso Vespa da parte, ad affrontare un’altra tematica che ogni tanto torna come se fosse un jingle…la “Web Reputation”...

Narcisismo o necessità risulta essere la Web Reputation per un Blogger?
Il quesito di Manfrys è chiaro:
“La reputazione di un Blogger è data dall’esposizione mediatica? Dai BarCamp tenuti o dai numeri di Feedburner?
E’ necessario essere in cima alla classifica di BlogBabel e di un aggregatore di post per avere una reputazione migliore Oppure è solo un narcisismo?”

Accorrete gente, sapete dove trovarci, ne discuteremo insieme in video e nella chat-room.

Web to Web #1

7 Marzo 2008 , 10:48 di siskaceska

SirDrakece l’ha fatta! Dalle prove di trasmissione su Mogulus ha estrapolato i concetti più importanti e li ha confezionati come potete vedere per ben 9 minuti.

I miei post correlati al “Caso Vespa” , scaturito dalla puntata del 21 Febbraio, sono:


Blogosfera - Prostituzione - Pedofolia e Pornografia? Quale connessione?

… della rubrica digitale artigianale e dei miei deliri da blogger…
…delle discussioni in rete…

post work in progress
upload in giornata…

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